Playoff NBA | Banchero e Bane guidano il sorpasso e il vantaggio 2-1 su Detroit
Paolo Banchero e Desmond Bane (25 punti) firmano una serata da protagonisti in una gara che sembrava già incanalata positivamente e che invece si è trasformata in una montagna russa emotiva per i Magic. Orlando costruisce un margine di 17 punti nel quarto periodo, arriva fino al 96-79 con poco più di otto minuti da giocare, poi si blocca e vede Detroit ribaltare completamente l’inerzia con un parziale di 26-8 che porta gli ospiti addirittura al sorpasso nel momento più caldo.
Banchero chiude con un impatto totale, sfiorando la tripla doppia (25 punti, 12 rimbalzi, 9 assist) grazie al lavoro a rimbalzo e alla capacità di creare gioco per i compagni, mentre Franz Wagner aggiunge punti preziosi (17 punti) in una serata in cui anche Jalen Suggs (15 punti) e Wendell Carter Jr. (14 punti, 17 rimbalzi) danno un contributo pesante tra perimetro e area, soprattutto nella lotta sotto i tabelloni.
Dall’altra parte Cade Cunningham (27 punti, 9 assist) prova a prendersi la scena con una prova offensiva di grande continuità, ben supportato da Tobias Harris (23 punti, 7 rimbalzi), ma i Pistons non riescono a capitalizzare fino in fondo la rimonta costruita in pochi minuti e pagano caro gli ultimi possessi gestiti con meno lucidità rispetto ai padroni di casa.
Per Orlando questo successo ha un valore che va oltre il semplice 2-1, perché si inserisce in una storia rara: è solo la tredicesima volta dall’introduzione del formato a sedici squadre che una testa di serie numero otto si trova avanti in una serie contro la numero uno, con alcuni precedenti diventati veri e propri simboli di impresa e ribaltamento dei pronostici.
I Magic, reduci da una qualificazione passata anche attraverso una gara da dentro o fuori nel play-in, cercano di aggiungere il proprio nome a quella lista e si preparano a una Gara 4 ancora più intensa, consapevoli che Detroit ha già dimostrato di poter rientrare da qualsiasi svantaggio e che ogni dettaglio, in una serie così fisica, può trasformarsi nella differenza tra un colpo esterno e una difesa riuscita del fattore campo.