La Givova vince anche ad Imola e batte pure l'ingiustizia.
Al palaCattani di Faenza, gli imolesi subiscono le ire di una Givova Scafati fredda e determinata a vendicare l’ingiustizia della squalifica di Andrea Ghiacci.
A fine gara Gennaro Sorrentino, ancora arrabbiato per quanto successo a Jesi ha commentato così l’andamento della gara: grande vittoria, voluta e sudata per noi ma soprattutto per il nostro amico “ice” (Ghiacci). Appena la partita è finita sono andato subito ad abbracciarlo perché è un caro amico e non meritava di stare fuori come io non meritavo di essere espulso. Stasera abbiamo giocato in maniera impeccabile e siamo stati bravi a tenerli sempre sotto con il ritmo basso come voleva il coach. Ora dobbiamo proseguire su questa strada, allenarci e pensare a Reggio, perché abbiamo troppa fame per fermarci qui e, non è ancora finita anzi, il bello viene proprio adesso.
A lui ha risposto l’emergente Davide Rosignoli che ha festeggiato la vittoria con queste parole: ce l’abbiamo messa tutta e siamo felicissimi di proseguire questo filotto di vittorie. Ora non vediamo l’ora di giocare contro Reggio . Questa partita e dedicata ad Ice (Ghiacci) e a tutti i tifosi che ci hanno seguito in trasferta oltre a quelli che ci hanno seguito da casa.
I ragazzi di Fucà nulla hanno potuto contro la determinazione e la rabbia degli uomini di Giulio Griccioli.
Il “totem” ha stracciato tutti sotto le plance ben coadiuvato dall’immenso Radulovic e dall’emergente Rosignoli che prepotentemente si sta proponendo gara dopo gara sul difficile palcoscenico di questa lega due.
La schiacciata nell’ultimo minuto ci ha mostrato un’immagine epica di Thomas, sembrava Marte, il dio della guerra, il vendicatore: aggressivo e feroce nel violare il canestro imolese.
I piccoli, trascinati dal solito Marigney hanno fatto appieno la loro parte mettendo a segno ben 50 punti.
Abbiamo visto un grande Gueyè, quello che Griccioli vuole vedere tutte le domeniche, perché le sue doti tecniche gli permettono di fare questo ed altro.
Casini sembrava un po’ in ombra ma quando il gioco si fa duro allora entrano i duri e Marcos ha risposto: presente!
Stasera una parola la dobbiamo spendere anche per i due grandi play di Scafati, Matz Levin e Gennaro Sorrentino, si completano a vicenda, l’uno calmo e compassato, sempre al posto giusto nel momento giusto, l’altro irruento, battagliero, gran difensore; uno è il genio ferrovieri, l’altro è la cavalleria, insieme hanno guidato con impareggiabile maestria Scafati in testa alla classifica.
Un rigo lo merita sicuramente il “deplorato” Griccioli . Lo vogliamo immaginare come un capitano coraggioso che dalla tolda della sua nave, detta gli ordini per tenere il suo veliero in rotta tra le tempeste dei sette mari.
MVP della gara: la squadra di Scafati, stasera tutti hanno tirato fuori gli attributi.