Pirates, Scuola Basket Cagliari, Astro e G.S.O. Elmas uniscono le forze: nasce la SSD Astro!

16.07.2020 14:00 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Pirates, Scuola Basket Cagliari, Astro e G.S.O. Elmas uniscono le forze: nasce la SSD Astro!

Una nuova realtà è pronta ad affacciarsi nel mondo del basket sardo. Pirates Accademia Basket, Scuola Basket Cagliari, Polisportiva Astro e G.S.O. Elmas Basket uniscono le forze e confluiscono in una unica società: l'Astro ssd s.r.l., così denominata in ossequio alla storica squadra del quartiere cagliaritano CEP. La fusione sarà ratificata ufficialmente il 1° giugno 2021, ma già dalla prossima stagione le quattro società opereranno come un'unica entità, e saranno legate in via formale da un progetto redatto da Riccardo Fiorelli e sottoscritto dai rappresentanti delle rispettive associazioni.

Il presidente onorario del neonato sodalizio sarà il Maestro dello Sport Ermanno Iaci, che avrà inoltre l'incarico di condurre sotto il profilo tecnico e organizzativo il centro cagliaritano. I colori sociali adottati saranno il bianco e l'azzurro, come quelli di Pirates e G.S.O. Elmas.

Tre centri sportivi (il PalaMellano di Sestu, il Palasport 'Michele Del Rio' di Elmas e, non appena sarà completata l'opera di ricostruzione, anche la Palestra CEP di via Talete a Cagliari) e circa 500 persone coinvolte tra atleti, allenatori, istruttori e dirigenti: sono questi i numeri della nuova Astro, che si propone di proseguire e migliorare l'attività sportiva delle tre società alla luce dei valori sportivi che Ermanno Iaci trasmette ai suoi ragazzi da decenni.

Ogni centro manterrà autonomia organizzativa e nominerà un proprio responsabile tecnico oltre che i vari collaboratori. Detto del centro cagliaritano affidato a Ermanno Iaci, il gruppo di Elmas - in continuità con l'eccellente lavoro avviato dal compianto Michele Del Rio - sarà rappresentato dal figlio Sandro, che rivestirà i ruoli di presidente dell'associazione di Elmas e di responsabile organizzativo del medesimo centro. La società di Sestu, infine, sarà rappresentata in assemblea da Giovanni Irde, mentre il centro sarà organizzato dal gruppo già esistente.

La nuova società si propone di razionalizzare i costi amministrativi, gestionali e organizzativi attraverso la concentrazione delle funzioni, cercando sempre di valorizzare il lavoro sportivo dei tre centri. Lo staff tecnico parteciperà alla costruzione di un progetto comune, coordinato attraverso l'attività dei responsabili tecnici dei singoli centri. Si cercherà di creare momenti di condivisione tra tutti gli istruttori e allenatori al fine di migliorarne il più possibile le competenze. L'Astro terrà sempre un occhio di riguardo per l'aspetto sociale dello sport, e presterà la massima attenzione alle situazioni di disagio economico e sociale intensificando la funzione aggregativa della pratica sportiva. Verrà inoltre avviata una indagine esplorativa per valutare l'inizio dell'attività del basket in carrozzina.

La società si impegnerà al fine di migliorare il livello delle prime squadre maschili e femminili, componendole sempre più con giocatori e giocatrici formatisi all'interno della società.

Il presidente onorario Ermanno Iaci presenta così il progetto: “Si tratta di un cambiamento radicale – afferma – quattro club accomunati dalla stessa filosofia operativa hanno scelto di unirsi per realizzare un'unica entità. I tempi tecnici non ci hanno permesso di formalizzare immediatamente la fusione, ma già dalla prossima stagione sportiva inizieremo a lavorare come una sola società. Carlo Zedda sarà il coordinatore tecnico e si occuperà di tracciare una linea comune per tutti gli istruttori e allenatori. I ragazzi vestiranno gli stessi colori e lavoreremo affinché possano sentirsi parte una stessa, grande comunità. Sotto il profilo meramente operativo non ci saranno stravolgimenti: ogni parte in causa continuerà a curare il proprio centro, così come fa da tanti anni a questa parte. Lo farà, però, all'interno di un progetto di più ampio respiro e improntato sul futuro. Si tratta di una scommessa affascinante, di una forte rottura con il passato, e siamo coscienti che ci vorrà del tempo affinché questa nuova realtà venga 'assimilata' da tutti. Allo stesso tempo, però, siamo pienamente convinti che si tratti della cosa giusta da fare in questo momento. I cambiamenti spaventano, ma tante volte sono necessari. Mancherà il nome, ma lo spirito della Scuola Basket non verrà minimamente intaccato. Io sarò lì in via Talete, come da 37 anni a questa parte, e continuerò a produrre atleti cepini con lo 'stampo' di sempre. Il progetto, ovviamente, ruota attorno anche alla ricostruzione della Palestra CEP. I lavori dovrebbero iniziare presto, e il sogno è inaugurarlo con la prossima edizione del Trofeo Segni”.

“Quando mi è stata prospettata la possibilità di una fusione non ho esitato un attimo ad accettare – evidenzia Sandro Del Rio – ho ereditato la guida della società nel 1997 da mio padre, e portarla avanti, negli ultimi anni, era diventato sempre più difficile. Questa unione d'intenti rappresenta una vera e propria boccata d'ossigeno per la nostra realtà. Teniamo molto al ruolo sociale della pratica sportiva: ci piacerebbe continuare a diffonderla e incentivarla anche nel settore femminile, che storicamente ci ha dato tante soddisfazioni. Il progetto della nuova Astro è stato accolto con favore anche dal Comune di Elmas, e questo ci fa ben sperare per il futuro”.

“Non posso nascondere un pizzico di emozione – commenta Giovanni Irde – tutti eravamo affezionati al nostro nome e ai ricordi che porta con sé. Nella vita, però, bisogna sempre guardare avanti, e crediamo fermamente che questa fusione potrà fare il bene di tutti. Con le altre parti in causa condividiamo le stesse idee e la stessa visione, e ci proponiamo di realizzare una coesione profonda, che pian piano porti i tre centri a identificarsi sotto un'unica bandiera. Lavoreremo per incentivare la coesione sociale, per migliorare l'attività di reclutamento e per realizzare delle prime squadre che possano attingere giocatori all'interno della società. L'esperienza nei campionati nazionali ci ha insegnato l'importanza dei progetti sostenibili nel tempo. Sono sempre necessarie basi solide, e noi cercheremo di costruirle contando su tre strutture di buon livello”.