Nuggets, Adelman commenta la vittoria su Portland che vale il sorpasso sui Lakers
L’allenatore dei Denver Nuggets, David Adelman, ha avuto parecchio da analizzare dopo la vittoria in rimonta per 137-132 all’overtime contro i Portland Trail Blazers, arrivata nonostante uno svantaggio di 16 punti all’inizio dell’ultimo quarto. Una vittoria preziosissima perché ha significato, con l'aggiornamento del record a 51-28 (9-1 nelle ultime dieci), il sorpasso per il terzo posto nella Western Conference a danno dei Los Angeles Lakers, fermi sul 50-28 (7-3 nelle ultime 10).
Adelman ha spiegato che fin dai primi minuti la partita aveva un’energia particolare, anche se Denver riusciva comunque a costruire tiri puliti. Portland ha messo a segno 25 triple, nuovo record di franchigia, e secondo il coach questo elemento ha cambiato completamente il ritmo della gara. «È stata una partita strana dal punto di vista dell’energia», ha commentato. «Loro hanno segnato 25 triple, non è che noi abbiamo tirato male. Abbiamo perso solo 12 palloni e preso 101 tiri. Le occasioni le abbiamo create.»
Per ribaltare la situazione, i Nuggets hanno dovuto stringere le maglie in difesa, soprattutto a rimbalzo e nel pitturato. Adelman ha sottolineato che la capacità di chiudere l’area e controllare i possessi è stata decisiva quando la squadra ha iniziato a ridurre lo svantaggio.«Il rimbalzo difensivo, soprattutto nel finale, è stato fondamentale», ha detto. «Tutti sono rimasti compatti in area, proteggendo il possesso.»
L’attacco di Denver, il migliore della NBA prima della palla a due, ha poi trovato continuità. Adelman ha spiegato che il gruppo non ha mai perso fiducia, anche quando i tiri non entravano. «Siamo il miglior attacco della lega», ha ricordato. «Prima o poi i tiri li mettiamo.»
Il coach ha ammesso che gli errori iniziali avevano inciso sull’aspetto mentale, ma la squadra ha ritrovato equilibrio man mano che la partita si avvicinava al finale. «All’inizio i tiri sbagliati ci hanno un po’ condizionati», ha detto. «Ma sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato il nostro break.»
Quel break è arrivato grazie a Nikola Jokic, autore di 35 punti, 14 rimbalzi e 13 assist per la sua 33ª tripla doppia stagionale. Adelman ha elogiato anche il quintetto che ha aperto il quarto periodo, capace di dare energia e tenere viva la gara.
«Il gruppo che ha iniziato il quarto quarto ci ha tenuti dentro la partita», ha spiegato. «Ha portato intensità.» Portland era ancora avanti 115-99 a poco più di otto minuti dalla fine, ma la reazione dei Nuggets ha forzato l’overtime e allungato la striscia di vittorie consecutive a nove. Per Adelman, il finale racconta molto della mentalità della squadra. «Dice tutto su questo gruppo», ha concluso. «Trovano sempre un modo per venirne fuori.» Il coach ha infine elogiato la crescita di Aaron Gordon come tiratore, definendo la sua evoluzione «una testimonianza della sua professionalità» e aggiungendo che il suo tiro «è diventato una vera arma».