I Miami Heat al taglio di Terry Rozier, coinvolto nella indagine sulle scommesse
La notizia era nell'area da settimane, ma ora c'è la conferma: i Miami Heat tagliano il playmaker Terry Rozier, liberando così un posto a roster per firmare un nuovo giocatore in vista degli imminenti playoff. La decisione arriva a seguito del prolungato allontanamento del giocatore dalla squadra, iniziato con il suo arresto lo scorso 23 ottobre nell'ambito di una vasta indagine su un giro di scommesse sportive illegali. Rozier, che si è dichiarato non colpevole rispetto alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica e al riciclaggio di denaro, era stato sospeso dalla NBA subito dopo l'arresto per le presunte attività illecite risalenti al suo periodo con gli Charlotte Hornets. Il suo contratto da 26,6 milioni di dollari scadrà quest'estate, ma l'intera cifra è stata momentaneamente congelata in un fondo di garanzia in attesa che il caso giudiziario faccia il suo corso.
Il caso ha generato forti polemiche anche in merito alla trade che, nel gennaio 2024, aveva portato Rozier a Miami. L'accordo è finito sotto la lente d'ingrandimento, sollevando seri dubbi sul fatto che gli Heat dovessero essere informati delle indagini federali e della lega prima di finalizzare lo scambio. Per risolvere la disputa tra le due franchigie, gli Hornets hanno accettato di inviare a Miami una scelta al secondo giro del Draft di questo giugno, ricordando che gli Heat devono ancora a Charlotte una scelta al primo giro del 2027 (protetta per la lottery, destinata a diventare una prima scelta non protetta nel 2028 se non dovesse concretizzarsi). La particolarità e la gravità della vicenda non sono passate inosservate ai vertici della lega, tanto che lo scorso dicembre, durante la conferenza stampa della NBA Cup a Las Vegas, il commissioner Adam Silver l'ha definita senza mezzi termini una "situazione senza precedenti".