Brividi a New Orleans: Banchero e Wagner firmano il colpo Magic nel finale
Il successo di Orlando sul parquet dei Pelicans arriva solo all’ultimo minuto, al termine di una serata in cui i Magic hanno dato spesso la sensazione di camminare sulle uova rispetto alla brillantezza mostrata nella prima parte di stagione. Per tre quarti la squadra di Jamahl Mosley ha rincorso, faticando a trovare ritmo e fiducia, mentre New Orleans provava a spezzare la serie negativa con un avvio molto più convinto, guidato dal trio Fears–Bey–Missi che chiude il primo periodo avanti 28-23 e approfitta di uno 0/9 dall’arco dei floridiani per prendere coraggio.
Le fiammate di Micah Peavy e Jordan Hawkins tengono accesa la mano dei padroni di casa, che costruiscono un 13-2 pesantissimo grazie a Zion Williamson, alle iniziative di Jeremiah Fears e Yves Missi, spingendo il punteggio sul 56-48 e costringendo i Magic a inseguire ancora, fino al -8 dell’intervallo (60-52).
Il rientro dagli spogliatoi sembra affondare definitivamente Orlando, perché Fears umilia Jalen Suggs in uno contro uno e il 2+1 di Saddiq Bey allarga il margine fino al 72-57, massimo vantaggio sul -15. Poi qualcosa si sblocca tra gli ospiti, con Suggs che reagisce da leader, piazza due triple pesanti e trova con una linea perfetta il taglio di Goga Bitadze per la schiacciata che cambia il tono della partita. Le giocate sopra il ferro e le stoppate di Yves Missi non fermano la risalita dei Magic, che con un 7-0 risalgono all’83-79 a fine quarto e proseguono con il parziale 14-2 dove Desmond Bane colpisce due volte in sequenza, Paolo Banchero strappa un 2+1 di pura forza e Jalen Suggs completa l’opera con due assist lucidi e una tripla che vale il primo vero sorpasso sul 96-98.
Il finale resta comunque un esercizio di nervi tesi, perché Orlando spreca cinque tiri liberi nelle ultime tre minuti e lascia aperta la porta a un possibile colpo di coda dei Pelicans, finché Franz Wagner non trova il varco giusto con un drive deciso e un morbido tiro dalla media a 43,0" dalla sirena per il 102-108 che fa tirare un sospiro di sollievo ai compagni e spiana la strada al 108-112 conclusivo, risultato che vale una seconda vittoria di fila e tiene vivo l’obiettivo di un piazzamento migliore a Est, in attesa che lo stesso Wagner torni stabilmente al 100% e che Anthony Black possa rientrare dopo il problema agli addominali, elementi fondamentali per ritrovare il livello di pallacanestro corale che aveva fatto innamorare nella prima metà di stagione.