Sigma Barcellona, è fatta per Ghiacci e Tsiakos

05.08.2010 10:29 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: La Gazzetta del Sud
Andrea Ghiacci
Andrea Ghiacci

Ecco il quarto e il quinto "colpo". Dopo la stella Michael Hicks e gli specialisti Michele Cardinali e Gennaro Sorrentino (più le conferme di Ryan Bucci, Daniele Bonessio e Manuele Mocavero), oggi sarà la volta di Andrea Ghiacci e Georgios Tsiakos. Anche se il presidente Immacolato Bonina non conferma, il tam-tam su Internet annuncia che il talento reggiano arriverà nel pomeriggio a Barcellona e in serata sosterrà le visite mediche prima di firmare - se l'esito sarà positivo - il contratto che lo legherà alla Sigma per la prossima stagione, in Italia per chiudere l'accordo anche il lungo greco (28 anni, alto 2.05), che proviene dal Peristeri dove l'anno scorso ha totalizzato 7.1 punti e 4.3 rimbalzi con il 53% da due, il 40% da tre e il 58% ai liberi. Ghiacci, 29enne ala piccola di 2 metri (figlio di Mario, ex giocatore di Bologna, poi a lungo dirigente tra Reggio Emilia e Udine con Pancotto allenatore, oggi direttore generale della Lega Basket Femminile), arriva da Casale Monferrato dove però, nella scor-sastagione, è stato messo fuori rosa dopo 8 partite (4.5 punti in 23' di media). Era stato, insieme a Tommaso Fantoni, uno dei "botti" di mercato dell'ambizioso club piemontese, che lo aveva prelevato nel 2008 dalla Pepsi Caserta (dov'era il capitano prima dell'addio a causa di dissapori con il coach Fabrizio Frates) offrendogli un ricco contratto quadriennale. In un'amichevole prestagionale con Varese, però, Ghiacci si era rotto il legamento crociato e il menisco interno del ginocchio sinistro (nel febbraio del 2007 aveva subito un infortunio simile allo stesso ginocchio) rientrando solo a stagione inoltrata. Nello scorso campionato, un po' per le condizioni fisiche un po' per fare spazio all'under Giancarlo Ferrerò, si era ritrovato ai margini delle rotazioni di coach Marco Crespi e quindi era stato messo fuori rosa, allenandosi con Milano per il resto della stagione dopo aver rifiutato diverse offerte (Reggio Emilia, Teramo, Scafati). L'ex nazionale (ha giocato in azzurro le Universiadi del 2005) è un giocatore di grande talento, fondamentalmente un esterno che però, grazie al fisico (2 metri per 100 chili), può alternarsi con Hicks anche nello spot di "quattro" facendo valere la propria doppia dimensione dentro-fuori e le notevoli qualità di passatore. D'altra parte, va ricordato che prima degli infortuni al ginocchio Ghiacci andava regolarmente in doppia cifra in LegaDue: esemplare l'ultima stagione a Caserta, che lo vide straordinario protagonista della promozione in Serie A con 10.3 punti, 4.4rimbalzie 2 assist in 30' di media in 30 partite di stagione regolare saliti a 12.1 punti (54% da due, 33% da tre, 82% ai liberi), 3.1 rimbalzi, 1.2 assist in 28' nei playoff quando ne mise 25 in gara-2 di semifinale contro Soresina. A Ghiacci era interessata anche Cremona, formazione di serie A, ma evidentemente il progetto di Barcellona e la prospettiva di giocare titolare lo hanno convinto a scendere in Sicilia per una stagione, con parte dell'ingaggio a carico della società di provenienza: se il giocatore si rivelerà fisicamente integro, si tratta di una nuova "magata" del general manager Sandro Santoro. L'altro colpo destinato a infiammare l'ambiente giallorosso è il pivot comunitario. Tsiakos ha una buonissima carriera, spesa interamente nel difficile campionato del suo Paese tra Peristeri. Rodi, Maroussi (tre anni) e soprattutto Paok dove nel 2007/08 ha avuto la sua migliore stagione: 8.4 punti, 4.6 rimbalzi, il 57% da due e il 67% ai liberi in campionato e 9.1+6.4 rimbalzi, il 44% da due e F81% ai liberi in Eurocup. A questo punto, parte la "caccia" al play americano, sul quale sarà investito il cospicuo residuo del budget per la costruzione della squadra. Con il "jolly" del passaportato da giocare eventualmente nel corso della stagione, per migliorare il roster dove si dovesse rivelare carente o per mettere la "ciliegina" sulla torta di una squadra ambiziosa. E a proposito di ambiente, i nuovi acquisti dovrebbero gasare ancor di più i sostenitori giallorossi, anche se la risposta in termini di abbonamenti è stata sin qui ostacolata dall'impossibilità di stampare le tessere per la mancanza del primo sponsor. Una prova di scarso interesse da parte delle realtà produttive e imprenditoriali del territorio che sconcerta viste le dimensioni che il fenomeno Barcellona sta assumendo, ma che non ha comunque impedito al club di raccogliere 250 prenotazioni (comprese quelle dei soci) per il settore tribuna numerata.
Max Passalacqua