Varese, Kastritis: "Udine solida, in attacco giocare il nostro basket"
La Openjobmetis torna in campo dopo ventidue giorni dall’ultima uscita ufficiale e lo fa in una delle trasferte più complesse del campionato: il PalaCarnera di Udine, casa di una APU solida, fisica e perfettamente in linea con le ambizioni di alta classifica. Varese arriva al match con grande voglia di ritrovare il ritmo gara dopo la lunga pausa, segnata da allenamenti intensi e da un gruppo che ha mostrato concentrazione e continuità, nonostante l’infortunio alla caviglia di Matteo Librizzi che resta in dubbio fino all’ultimo. La sfida rievoca anche il ricordo della gara d’andata, una delle peggiori prove offensive biancorosse, chiusa a soli 59 punti e condizionata dalle assenze di Stewart e Alviti.
In questo contesto si inseriscono le parole di Giannis Kastritis, che definisce con chiarezza la rotta da seguire: «Rimangono ancora nove partite da qui alla fine del campionato, tutte ugualmente importanti, anche se nel breve periodo penso solo alla prossima: quella contro Udine. È una squadra molto forte e solida che merita la posizione che occupa e tutto ciò che ha ottenuto fino ad ora in stagione. Noi siamo entusiasti di tornare in campo e non vediamo l’ora di giocare questa partita. All’andata abbiamo disputato una delle nostre peggiori prestazioni offensive. Detto questo, bisogna anche riconoscere i meriti dell’avversario: durante tutta la stagione, infatti, hanno dimostrato di essere una grande squadra difensiva. Allo stesso tempo, però, è vero che in quella gara non abbiamo preso le decisioni migliori. Contro una difesa così solida dovremo essere più intelligenti e soprattutto cercare di giocare il nostro basket, perché questa è la cosa più importante. All’andata non ci siamo riusciti e domenica dobbiamo assicurarci di farlo.»
Il tecnico greco sottolinea poi le chiavi tecniche del match, in una sfida tra due delle migliori difese della A2: «Siamo due delle migliori squadre difensive del campionato, anche se con caratteristiche diverse: difendiamo in modo differente, ma con un’efficacia simile. Udine, inoltre, è tra le prime squadre della lega per rimbalzi offensivi. Questo è uno dei modi con cui cercano di controllare il ritmo della partita e ottenere seconde opportunità. Allo stesso tempo sono molto solidi anche nel controllo dei possessi difensivi. Per questo i rimbalzi saranno un aspetto fondamentale, così come la nostra capacità di alzare il ritmo della gara.» Un messaggio che si intreccia con il lavoro svolto durante la sosta, in cui Varese ha ritrovato energie e convinzione: «Dopo la pausa è stato evidente ogni giorno quanto i ragazzi siano determinati. Continuano a lavorare molto bene e, soprattutto, si vede chiaramente la loro concentrazione in vista del finale di stagione. Credo che questo gruppo sia abbastanza maturo e competitivo da sapere perfettamente cosa deve fare.»
Kastritis chiude con una riflessione sul percorso della squadra e sul carattere mostrato nei momenti difficili: «Per quanto riguarda le difficoltà incontrate durante la stagione, non ha senso rimpiangere ciò che è successo: dove siamo oggi, chi siamo e come ci sentiamo è il risultato sia delle cose positive sia di quelle negative che sono accadute durante l’anno. La cosa più importante, per me, è che questo gruppo non ha mai mollato. Non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre dimostrato di saper reagire nei momenti difficili. È così che si costruiscono la cultura e l’identità di una squadra. Abbiamo ancora nove partite davanti e faremo sicuramente tutto il possibile per ottenere il miglior risultato possibile. Sono molto ottimista, perché vedo ogni giorno come lavorano i ragazzi e come funziona il gruppo».