Riccardo Pittis: «Ho dovuto convincere molte persone su Nicola»
La salvezza della Nutribullet Treviso ha regalato una domenica indimenticabile a Riccardo Pittis, ex bandiera e attuale membro del Cda del club. Ripercorrendo le emozioni del traguardo raggiunto, il dirigente ha raccontato: «Ho guardato la partita in diretta su LBAtv, soffrendo e gioendo come tutti. Per me è stata una domenica di grandi soddisfazioni in quanto sono interista, quindi i festeggiamenti sono stati doppi. Ma non c'è dubbio che la vittoria della Nutribullet abbia regalato una gioia enorme». Un successo che porta anche la sua firma, essendo entrato in dirigenza a dicembre con un ruolo chiave nella scelta della nuova guida tecnica: «Un percorso non lineare. Ho fatto l'ingresso in società il 17 dicembre dell'anno scorso, un giorno prima del mio compleanno. Prima seguivo la squadra da distante, non ero pienamente dentro il vissuto quotidiano. Quando sono entrato, mi è stato chiesto un parere tecnico, e dopo aver visto un paio di partite, la mia opinione è che c'era la necessità di una svolta in panchina, e a mio avviso la persona migliore in quella situazione, per il tipo di sfida che bisognava affrontare, era Marcelo Nicola. Ho dovuto convincere molte persone che questo fosse un mero parere tecnico, che non fosse dovuto al rapporto di amicizia che ci lega da moltissimi anni».
Il cammino verso la salvezza, però, è passato attraverso momenti molto complessi, segnati anche da aspre critiche da parte della tifoseria. A tal proposito, Pittis non ha nascosto il suo rammarico: «Le ho vissute molto male, perché non concordo se la contestazione non è costruttiva. Servono due caratteristiche per una contestazione efficace: rispetto assoluto delle parti e che la contestazione sia costruttiva. Mancavano questi presupposti, e non è stato affatto semplice gestire la situazione». La vera svolta è arrivata dalla compattezza dell'ambiente interno, come sottolineato dal consigliere: «La chiave è stata non arrendersi. Ad un certo punto la situazione si era fatta davvero difficile. Federico Pasquini, Marcelo e i ragazzi non hanno mai smesso di crederci. Hanno capito cosa serviva per vincere, e cosa ognuno doveva fare per riuscirci».
Guardando al futuro, Riccardo Pittis ha delineato le strategie per consolidare il club, partendo da basi già gettate nei mesi scorsi per creare un progetto solido e duraturo: «Abbiamo iniziato a gettare le basi tre mesi fa. Certo, è importante la parte sportiva, ma anche quella societaria. Sono state programmate una serie di azioni che possono portare a mettere in tavola un progetto pluriennale, in modo da rendere più facile costruire squadre solide, che possano ambire ad avere legittime ambizioni, sempre coerenti con le risorse a disposizione. Si ripartirà con le certezze della parte tecnica, con Marcelo alla guida e Federico GM, e in società ci saranno persone e ruoli ben definiti. E poi c’è una cosa che vorrei dire alle aziende». Un appello, quest'ultimo, rivolto proprio agli investitori: «Le aziende che già ci sono e quelle che entreranno lo potranno fare sicuramente per passione, ma anche e soprattutto per fare business. Questo bisogna sottolinearlo, e sarà il nostro impegno primario, ovvero quello di far generare del business per le aziende che ci sosterranno». Infine, un rapido accenno al mercato estivo e ai possibili rinnovi: «Non abbiamo ancora avviato i colloqui con i giocatori. È logico che vorremmo cercare di mantenere il più possibile intatto il nucleo che così bene ha fatto in questo finale di stagione. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli del fatto che ogni giocatore abbia legittime aspirazioni e che il mercato non sarà affatto semplice. Dobbiamo sempre tenere a mente che alla base di tutto c’è la stabilità economica della società».