Virtus Bologna, il punto della situazione
Dopo la sconfitta in Coppa Italia, la Virtus riparte in campionato e dovrà cercare fin da domenica di mettere fieno in cascina per l’obiettivo, che come dichiarato da coach e società, è il quarto posto. Prima di due settimane di stop - per il turno di riposo e la sosta All Star Game - i bianconeri giocheranno in casa con Teramo e Montegranaro, con in mezzo la trasferta a Varese. Tre partite sulla carta abbordabili, che dovranno assolutamente essere capitalizzate.
Per ottenere il massimo da queste tre partite coach Alex Finelli si aspetta intanto di recuperare al meglio Peppe Poeta, vero metronomo di questa squadra. Ieri per il play campano c’è stata un’altra ecografia di controllo, e dovrebbe rientrare in gruppo giovedì. C’è invece allarme per Angelo Gigli, che contro Milano ha rimediato un piccolo stiramento. Per lui la partita con Teramo è a forte rischio.
Poeta è anche colui che riesce a innescare meglio i lunghi, e in particolare Viktor Sanikidze pare averne un po’ bisogno. Il georgiano è in lieve flessione, soprattutto nel tiro pesante. Sanikidze nel girone di andata tirava dall’arco col 40%, nel girone di ritorno è 1/17 - 6% scarso - e questo gli toglie quella doppia dimensione di pericolosità che l’aveva reso forse l’MVP del girone di andata, oltre al miglior rimbalzista del campionato, cosa che perdura tuttora.
Oltre a Poeta e Sanikdize bisognerà che Gigli e Koponen continuino a rendere ad alto livello, e che il finlandese sia pronto a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti critici, come ha fatto a Torino. Se poi Douglas-Roberts continuerà a essere questo, di certo aiuterà e non poco.
Poi c’è il discorso panchina: né Finelli né Sabatini - almeno per ora - vogliono sentire parlare di mercato, e si dicono soddisfatti di quelli che hanno, tenendosi l’ultimo innesto per rimpiazzare un eventuale infortunato. Il rendimento dei vari Gailius, Vitali e Lang per ora è scarso, ma secondo loro crescerà. E in effetti qualcosa, anche se sporadicamente, ognuno dei tre in questione l’ha fatto vedere, per cui non resta che aspettare e vedere cosa succederà.
Infine, patron Sabatini al Carlino non si è risparmiato qualche frecciata per lo scarso pubblico presente a Torino (Ci sono solo tre città adatte, Bologna Pesaro e Milano, ma noi abbiamo già dato), ha fatto i complimenti a Siena per la vittoria: sono di un’altra categoria per mentalità e organizzazione. A noi mancano quei 10-12 milioni in più di budget. Anche con la Fondazione assolutamente non riusciremo a raggiungere quelle cifre.
Bruno Trebbi