Mistero Toko Shengelia, Dzikic in silenzio sulle sue condizioni

Dopo la pesante sconfitta per 94–53 contro la Grecia a Limassol, la Georgia si ritrova con un bilancio di 1–2 nel Gruppo C di EuroBasket 2025. Ma il risultato sul campo, per quanto netto, non è stato il vero tema della serata. Al centro dell’attenzione c'è la condizione fisica – e il silenzio che la circonda – del capitano georgiano Toko Shengelia. L’ala del Barcellona, che sta convivendo con un’aritmia cardiaca già da prima del torneo, è rimasto in campo appena 3 minuti e 53 secondi contro la Grecia. Un minutaggio sorprendente, soprattutto dopo i circa 20 minuti disputati nelle due gare precedenti e la polemica seguita all’espulsione nel match contro l’Italia. "Dopo la partita contro l’Italia avevamo due opzioni", ha spiegato il coach Aleksandar Dzikic. "Andare al 100% stasera… oppure cercare di preservarci per le ultime due partite. Abbiamo scelto la seconda. È stata una mia decisione. E sappiamo qual è il nostro obiettivo."
La vera incognita resta dunque Shengelia. Se da un lato il fatto che abbia voluto comunque scendere in campo, anche solo per pochi minuti, dimostra il suo desiderio di restare parte attiva del gruppo, dall’altro la sua reale capacità di incidere nei due match decisivi contro Cipro e Italia è tutta da verificare. Dzikic, incalzato dai giornalisti, ha scelto la linea del riserbo: “Con tutto il rispetto, rifiuto di rispondere a questa domanda. Non vi darò ulteriori informazioni.” Nel frattempo, la Georgia si aggrappa alla speranza di avere il proprio leader in campo per le due “finali” che decideranno il passaggio alla fase successiva. “Non abbiamo la profondità per giocare cinque partite in sette giorni al 100%,” ha ammesso Dzikic. “Dall’inizio ho detto che eravamo pronti a scegliere le nostre battaglie.” La prossima è contro Cipro, e potrebbe valere tutto.