Dan Peterson: «L'Italia ha vinto, ma non ha ancora giocato un'intera partita a un livello adeguato»

Dan Peterson ha commentato a La Gazzetta dello Sport le prime due gare dell'Italbasket dopo la vittoria di ieri contro la Georgia. Di seguito un estratto: "La buona notizia: l'Italia ha vinto. La cattiva: l'Italia non ha ancora giocato un'intera partita a un livello adeguato. Contro la Grecia, opinione personale, ha buttato dalla finestra un match che poteva vincere. E la negatività derivante si è riflessa nei primi 20' contro la Georgia. Poi, nel secondo tempo, si è vista una buona Italia. Non sufficiente per una medaglia, ma progredita. La chiave, in questi tornei, è migliorare di partita in partita ed è quel che è successo agli azzurri tra la prima e la seconda. Anche perché, peggio, sarebbe stato difficile fare", scrive Peterson, che aggiunge.
"L'Italia ha vinto, ma anche perché la Georgia è andata in tilt. Ancora: se vuoi battere squadre come Serbia, Germania e Francia, tutti i 12 giocatori devono entrare e dare ciò che io chiamo rendimento "minimo o standard". Non eccezionale, basta standard, quel che sei capace di fare. Tre giocatori importantissimi non lo hanno dato: Fontecchio, Gallinari e Thompson. Il Gallo, dopo aver fatto bene in un campionato difficile come quello portoricano, è un oggetto estraneo: deve trovare ritmo e fiducia e per ora viene giustamente lasciato in panchina. Tutti e tre sarebbero da quintetto. Non gli si chiede di essere superstar, ma di offrire un rendimento standard [...] La squadra comunque c'è. I segnali ci sono. Anche se non c'è tempo per festeggiare. Ora serve capitalizzare i progressi mostrati nel secondo tempo. Contro la Georgia all'Italia è bastato un buon finale, ma con le grandi servirà di più".