L'appello del presidente di Lega Panza a Brfugnaro

05.06.2010 12:24 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Corriere del Veneto
Psquale Panza
Psquale Panza
© foto di © www.reyer.it

È il giorno della verità. L'inizio di un nuovo futuro non soltanto per la Reyer, ma per tutta la pallacanestro femminile italiana. Soltanto oggi pomeriggio, al termine del consiglio federale che si riunirà alle 9.30, si conoscerà il futuro sportivo della squadra femminile dell'Umana Reyer, dopo l'inattesa decisione da parte del presidente, Luigi Brugnaro, di ritirare la squadra dal campionato di serie Ai, investendo su una più semplice esperienza in A2, con le giovani del settore giovanile. Spetterà al consiglio federale approvare o meno la richiesta della Reyer, che altrimenti rischia di dover ripartire con le donne dalla B regionale. Un'ipotesi che il presidente della Lega Basket femminile, Pasquale Panza, non vuole nemmeno immaginare.


Presidente Panza, come ha reagito la Lega all'annuncio del numero tino orogranata Brugnaro?
«È stato un fulmine a ciel sereno, non me lo aspettavo davvero. Devo chiamarlo nei prossimi giorni, anche perché l'ultima volta che l'avevo sentito, dopo la Coppa Italia, captavo non una delusione, ma una profonda riflessione da parte sua su alcuni punti della gestione della Reyer. Senza dubbio si tratta però di un segnale forte per tutto il movimento, al di là del ridimensionamento e della voglia di far giocare le ragazze italiane nel nostro campionato».


Oggi il consiglio federale deciderà sulla richiesta della Reyer: quale sarà la decisione secondo lei?
«In questo momento sono super partes, quindi non posso immaginare cosa accadrà. C'è un consiglio federale con membri pronti a prendere quella che sarà la decisione giusta. Bisogna ricordare che l'ammissione di Venezia in A2 sarebbe un evento mai accaduto, e non previsto dal regolamento, ma la storia e la caratura di questa società lasciano aperte tutte le ipotesi possibili».


A2 o B regionale, la differenza è sostanziale però.
«Certo, è per questo che mi auguro che alla fine il presidente Brugnaro ci ripensi e decida di partecipare lo stesso al campionato di serie A1, con le atlete giovani a cui vuole dare risalto. Ci sarebbe da soffrire, lo so, e forse Brugnaro non è abituato».


Vi siete spiegati in qualche modo questa stia scelta?
«Assolutamente no. E se devo essere sincero fatico ancora a trovare un motivo, che sicuramente ci sarà. Venezia negli ultimi anni è stata al vertice del nostro campionato e in tutta Europa, ha vinto una Coppa Italia, ha sfiorato traguardi importanti, ma soprattutto ha sempre avuto un grande seguito di pubblico, con un Taliercio sempre pieno. Quindi non saprei spiegarmi i motivi che hanno spinto Brugnaro a pensare all'addio. Se posso dare la mia interpretazione, non penso sia una scelta dovuta alle difficoltà del movimento, ma che ci sia dell'altro, ben più profondo».


Cosa dirà a Brugnaro appena lo chiamerà?
«Che ci ripensi al più presto. Io sono qui con la speranza di riuscire a dare un equilibrio al campionato, e l'assenza di Venezia oltre ad essere un buco pesante, complicherebbe non poco le cose. L'annuncio di Brugnaro, comunque vada a finire, deve però farci riflettere tutti. Ma ripeto, sarebbe un peccato per tutta la pallacanestro femminile italiana se Venezia dovesse sparire».
 

Matteo Valente