Il sorriso nello spogliatoio Assigeco BPL

06.09.2010 08:14 di  Luca Mallamaci   vedi letture
Fonte: Il Cittadino di Lodi
Una schiacciata di Bruno Cerella
Una schiacciata di Bruno Cerella
© foto di (Foto Roby Flash)

Castelnovo nè Monti. Il risultato conta fino a un certo punto, più importante la mentalità vista dai rossoblu. Marco Calvani è comunque contento. «E' sicuramente un'iniezione di fiducia, ma il lavoro da fare è ancora veramente tanto: c'è molto da mettere a punto a iniziare dal recupero degli infortunati che ci permetterà di riprendere il programma tecnico - sottolinea il coach rossoblu -. L'unica cosa che avevo detto di non voler vedere era l'atteggiamento superficiale e rinunciatario del terzo quarto di Piacenza. Puntavamo poi a non concedere il contropiede a Reggio Emilia perché volevo testare la tenuta difensiva. Sono soddisfatto della prova della squadra, c'è grande disponibilità da parte di tutti, nessun egoismo, solo qualche forzatura: ma è chiaro chi se le deve prendere». Si sono notati miglioramenti nel gioco: «Al momento cerchiamo di lavorare in modo alternativo con il preparatore perché avere tanti infortunati non ci permette di sviluppare il progetto tecnico - continua Calvani -. In questi giorni Venuto e Bertolazzi riprenderanno ad allenarsi a parte, Simoncelli va seguito con attenzione, per Chiumenti i tempi sono un po' più lunghi». Stupisce ancora la prova di Daniel: «Merito della lungimiranza della società e del responsabile del settore giovanile Polenghi aver scovato un giocatore così - dice il 47enne tecnico romano -. Lavora bene con la squadra, ma con il recupero dei titolari sarebbe ingiusto e improduttivo non fargli fare un'esperienza formativa». Yerandy Daniel esce dal campo sorridendo: «Bella partita, sono contento della mia prova e di quella della squadra - confida il 19enne esterno rossoblu -. Devo ringraziare Simoncelli e Bertolazzi che mi aiutano molto a imparare. E' quello che devo fare in questo momento». Sull'altro fronte Piero Coen ha più di una ragione per tornare rabbuiato nell'albergo del ritiro: «Ovvio che non sono contento - spiega il tecnico della Trenkwalder -. Alla prima uscita ufficiale mi aspettavo di fare meglio, nonostante avere alti e bassi sia normale in questo periodo. Ritenevo possibile un passo avanti rispetto alle prime gare giocate, invece abbiamo perso per merito dell'Assigeco e per demeriti nostri». Paul Marigney saluta tanti vecchi amici: «Reggio è una buona squadra, è presto per giudicare, siamo all'inizio della stagione - chiosa il talentuoso americano ora all'Assigeco -. Oggi siamo andati meglio noi, siamo giovani e con tanti buoni giocatori, la mia ex rimane comunque un buon gruppo».

Luca Mallamaci