Diego Banti e l'Assigeco BPL
Dal viaggio a Castelnovo ne’ Monti di domenica scorsa per sfidare Reggio Emilia al trasferimento ad Alzano Lombardo di domani per l'amichevole a porte chiuse contro l'Armani Jeans, la settimana dell'Assigeco Bpl è stata scandita dalla doppia seduta giornaliera secondo la pianificazione degli allenamenti del coach Marco Calvani e di Stefano Tomarchio, il preparatore atletico. Il gruppo suda, gli infortunati rientrano, il punto di domanda non abbandona il solo Alberto Chiumenti, impegnato nelle terapie di recupero dalla tempistica non ancora definita.Diego Banti fa girare a pieno ritmo sul parquet i suoi 204 centimetri: lo stop della passata settimana è ormai un lontano ricordo. «Per fortuna era solo un colpo in un muscolo, l'ecografia aveva evidenziato un edema abbastanza piccolo: sono bastati tre, quattro giorni di fermo precauzionale per riprendere in pieno - spiega il lungo toscano, 27 anni il prossimo 19 ottobre -. Domenica scorsa non potevo essere al massimo, ora va decisamente meglio. Gli altri? Bertolazzi ha ripreso gli allenamenti normali, potrebbe già essere in campo contro l'Armani, Venuto invece al pomeriggio segue ancora un programma differenziato, sempre per precauzione». È un peccato essere parte di una sfida di prestigio come quella di domani pomeriggio che, complice la necessità di giocarla a porte chiuse, nessuno può vedere. «Sarà comunque una bella occasione misurarsi contro l'Armani Jeans, una delle formazioni più forti a livello nazionale. Sarebbe stato bello aprirla al pubblico, ma va bene lo stesso - confida il neodominatore dell'area rossoblu -. In tutti noi c'è il desiderio di giocare il meglio possibile. È una bella sfida, ci teniamo a fare bella figura». Grazie anche all'apporto di Banti, domenica scorsa contro Reggio Emilia l'Assigeco ha evidenziato una decisa propensione al gioco di squadra abbinato alla giusta mentalità difensiva. «Pur trovandoci al completo poche volte dall'inizio della preparazione siamo riusciti a creare un'ottima mentalità di squadra: c'è molto da lavorare ancora, lo sappiamo bene, ma il punto intermedio raggiunto è più che buono: sono soddisfatto per ora - c'è da crederci se lo dice il lungo nativo di Pescia che, tra Montecatini, Veroli e Vigevano, ha tre promozioni in LegaDue nel curriculum -. A Reggio Emilia prima delle qualità tecniche sono emerse la voglia di “sbattersi” e di lottare: fattore non semplice da vedere in un squadra rinnovata per sette decimi». Banti ha già avuto Calvani come coach a Montecatini (2003/2004): come l'ha ritrovato? «La mentalità è la stessa, un gran lavoratore: su questo non è cambiato - sorride Diego, capace di ambientarsi in un attimo nell'ambiente Assigeco -. L'esperienza serve ad affinare vari aspetti. L'ho trovato migliorato; mi auguro che anche lui mi abbia trovato migliorato». Spirito toscano, anima di pivot: Diego Banti può dare tanto all'Assigeco.
Luca Mallamaci