Serie B - Ferrara lotta, ma la Paperdi Caserta scappa via nell'ultimo quarto

Serie B - Ferrara lotta, ma la Paperdi Caserta scappa via nell'ultimo quarto
© foto di Ciro Santangelo

Il PalaPiccolo vive una delle sue notti più emotive, nel ricordo struggente dell’indimenticabile Oscar Schmidt. Prima della palla a due viene riproposto il saluto che il brasiliano rivolse ai tifosi durante la cerimonia della cittadinanza onoraria, un momento che scalda l’ambiente e accompagna l’ingresso in campo della Paperdi. La squadra di casa risponde con una prestazione solida, superando l’Adamant Ferrara 104-81 e mettendo una seria ipoteca su una delle prime due posizioni, complice anche la sconfitta di Livorno.

La partita, però, è più complessa di quanto suggerisca il punteggio finale. Ferrara resta agganciata per tre quarti, trovando continuità offensiva e costringendo Caserta a mantenere alta l’attenzione. Dopo il minuto di raccoglimento e la sospensione simbolica del gioco a 18 secondi dalla fine della prima azione – come il numero di Oscar – la Paperdi parte fortissimo: Nobile, Hadzic, D’Argenzio e Sperduto colpiscono dall’arco per il 12-2 dopo poco più di due minuti. Il vantaggio in doppia cifra dura fino al 19-9, poi gli estensi rientrano con le triple e chiudono il primo quarto sul 26-23.

Nel secondo periodo Caserta resta avanti ma senza riuscire a scappare. Ferrara impatta sul 30-30 e in più di un’occasione mette il naso avanti, approfittando di qualche disattenzione dei bianconeri. La Paperdi, però, chiude il tempo con due possessi di margine (44-39), mantenendo il controllo emotivo della gara. Anche il terzo quarto segue lo stesso copione: Caserta ritrova due volte la doppia cifra di vantaggio, ma non riesce a chiudere i conti e Ferrara resta viva fino al 72-68 dell’ultimo mini-intervallo.

L’ultimo periodo cambia tutto. La Paperdi alza la pressione difensiva, muove meglio la palla e trova ritmo dall’arco. Il parziale è immediato: 80-70 dopo due minuti e mezzo, poi 93-78 a metà frazione, fino al massimo vantaggio costruito negli ultimi minuti. Il 32-13 dell’ultimo quarto fotografa la differenza di energia e lucidità, con Caserta che allunga fino al 104-81 finale, accolta dagli applausi di un palazzetto che ha vissuto una serata intensa, tra memoria e ambizione.

Il PalaPiccolo vive una delle sue notti più emotive, nel ricordo struggente dell’indimenticabile Oscar Schmidt. Prima della palla a due viene riproposto il saluto che il brasiliano rivolse ai tifosi durante la cerimonia della cittadinanza onoraria, un momento che scalda l’ambiente e accompagna l’ingresso in campo della Paperdi. La squadra di casa risponde con una prestazione solida, superando l’Adamant Ferrara 104-81 e mettendo una seria ipoteca su una delle prime due posizioni, complice anche la sconfitta di Livorno.

La partita, però, è più complessa di quanto suggerisca il punteggio finale. Ferrara resta agganciata per tre quarti, trovando continuità offensiva e costringendo Caserta a mantenere alta l’attenzione. Dopo il minuto di raccoglimento e la sospensione simbolica del gioco a 18 secondi dalla fine della prima azione – come il numero di Oscar – la Paperdi parte fortissimo: Nobile, Hadzic, D’Argenzio e Sperduto colpiscono dall’arco per il 12-2 dopo poco più di due minuti. Il vantaggio in doppia cifra dura fino al 19-9, poi gli estensi rientrano con le triple e chiudono il primo quarto sul 26-23.

Nel secondo periodo Caserta resta avanti ma senza riuscire a scappare. Ferrara impatta sul 30-30 e in più di un’occasione mette il naso avanti, approfittando di qualche disattenzione dei bianconeri. La Paperdi, però, chiude il tempo con due possessi di margine (44-39), mantenendo il controllo emotivo della gara. Anche il terzo quarto segue lo stesso copione: Caserta ritrova due volte la doppia cifra di vantaggio, ma non riesce a chiudere i conti e Ferrara resta viva fino al 72-68 dell’ultimo mini-intervallo.

L’ultimo periodo cambia tutto. La Paperdi alza la pressione difensiva, muove meglio la palla e trova ritmo dall’arco. Il parziale è immediato: 80-70 dopo due minuti e mezzo, poi 93-78 a metà frazione, fino al massimo vantaggio costruito negli ultimi minuti. Il 32-13 dell’ultimo quarto fotografa la differenza di energia e lucidità, con Caserta che allunga fino al 104-81 finale, accolta dagli applausi di un palazzetto che ha vissuto una serata intensa, tra memoria e ambizione.

Redazione Pianetabasket.com
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Redazione Pianetabasket.com
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