Matteo Imbrò: «Antonini? Nel mio anno a Trapani non ci è mancato nulla»

20.01.2026 18:20 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Matteo Imbrò: «Antonini? Nel mio anno a Trapani non ci è mancato nulla»
© foto di Ciamillo

Ai microfoni di Sport Club, Matteo Imbrò ha fatto il punto sulla sua situazione: "Non ho ancora recuperato del tutto ma sto migliorando. Spero tra poco di crescere e di essere in campo mercoledì con i miei compagni", dice il play. "All'inizio mi sono ritrovato a giocare da 3, quindi con dinamiche nuove. Non è stato un problema, dovevo metterci del mio e migliorare passo dopo passo. Quando stavo ingranando ho subito un infortunio che mi ha messo fuori, ora sto bene e spero che la salute continui e io possa rientrare al 100%. In che ruolo gioco meglio? Nel basket di adesso per giocare 2 o 3 bisogna saperlo fare. In attacco serve avere più armi possibili, io sto imparando ad uscire dai blocchi, a mettere meglio i piedi, con la condizione migliore sarà più facile rientrare nelle dinamiche della squadra".

Quanto è importante Caja? "Tecnicamente e tatticamente è uno dei migliori allenatori che io abbia mai avuto, lavora tanto sui dettagli spiegandoti che anche un solo centimetro può fare la differenza. Proprio per questo all'inizio ho subito iniziato a fare il maggior numero di domande possibili, lui è esigente ma ti premia se fai bene. Avevo già conosciuto Caja a Scafati, quando mi ha chiamato mi ha spiegato che come esterni erano già completi, ma potevo partire da 3 e passare poi da 2. Avendo molta stima di Caja ho accettato perchè sarebbe stata una possibilità per esplorare altri ruoli, e perchè la Fortitudo ha un grande obiettivo. Io volevo giocare, mettermi in discussione, e ho accettato. Si può puntare alla promozione? Sì, la classifica è corta, basta poco per andare molto su o molto giù, vincendo si può andare nella giusta direzione".

Imbrò ha parlato anche di Trapani, con quel suo canestro al Paladozza a regalare la promozione ai granata. "Quel canestro è stata una grandissima emozione, sul momento non me ne ero reso conto, ci ho messo un'oretta a capire. Ero molto felice di quanto fatto. Come ho vissuto Antonini? Dispiace per quanto successo. Nel mio anno a Trapani non ci è mancato nulla, posso solo ringraziarlo per quello che mi ha fatto vivere. Posso parlare solo del mio primo anno, e dico che lui era sempre presente, cercando di capire come poter migliorare la squadra o lo spogliatoio. L'ho conosciuto in modo diverso, non posso dire nulla di male perchè ha sempre messo tutti nelle condizioni di poterci esprimere al meglio. Ci parlava, ci chiedeva come stavamo, era un'altra persona e di lui non posso parlarne che bene". Sulle voci in merito a premi pagati in ritardo: "Quando sono andato via avevo ricevuto tutti i miei compensi senza ritardi. Sono voci che non riguardano me".