Olimpia Milano tra NBA Europe, il Milan e la (costosa) eventuale uscita da EuroLeague

24.01.2026 18:41 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Olimpia Milano tra NBA Europe, il Milan e la (costosa) eventuale uscita da EuroLeague

Si torna a parlare di NBA Europe a Milano su La Gazzetta dello Sport. E in particolare di Milan Olimpia, entrambe presenti al meeting della NBA a Londra. "Fonti vicine alla situazione hanno spiegato alla Gazzetta che NBA e FIBA, in questa fase, sono concentrate nel parlare con ogni squadra interessata e fornirle tutte le informazioni possibili per decidere se e come entrare nel progetto", scrive la rosea. "Insomma, non ci saranno interferenze dall’alto per spingere a una collaborazione. Se Milan e Olimpia lo faranno, opzione di cui avrebbero anche parlato, sarà una loro scelta. Altrimenti sarà competizione".

La posizione del Milan - C'è il rapporto tra Gerry Cardinale e il Commissioner NBA Adam Silver: il Milan vuole certamente esserci, tanto che il numero uno di RedBird - che gestisce il club rossonero - e Zlatan Ibrahimovic sono saliti sul palco a Londra per parlare del progetto davanti agli altri investitori. "RedBird non affiancherebbe Nba nell’organizzazione della lega – dubbio legittimo, considerata l’ufficialità dell’incontro di lunedì – ma sarebbe proprietaria o co-proprietaria della franchigia milanese. Qui Cardinale dovrà prendere una decisione con i suoi uomini (la spesa iniziale stimata di 500 milioni impressiona…) ed eventualmente con Olimpia Milano o Inter". Vero anche che, come fa notare la rosea, Adam Silver e il suo vice Mark Tatum hanno più volte citato il Milan come possibile squadra per la NBA. Da sottolineare anche che già a ottobre, Silver è stato ospite all’assemblea generale di RedBird a New York, un appuntamento a cui hanno partecipato anche il presidente Paolo Scaroni, l’a.d. Giorgio Furlani e l’advisor Zlatan Ibrahimovic. Inoltre, Cardinale ha un rapporto di affari con LeBron James, perché RedBird nel 2021 ha acquisito quote di SpringHill, società fondata da LeBron con Maverick Carter.

La posizione dell'Olimpia - Per il club biancorosso sono a lavoro Ettore Messina, presidente delle Basketball Operations, il cui ruolo dirigenziale dopo aver lasciato la panchina ha come priorità proprio le interlocuzioni con la NBA, e il GM Christos Stavropoulos. "Con l’orecchio teso per poi sottoporre quanto raccolto al processo decisionale del Gruppo Armani, se l’Olimpia è in una posizione di attesa interessata invece che di attivismo per salire sul carro è per una serie di considerazioni legate alla consapevolezza delle proprie credenziali e al contesto", scrive la rosea. Da non sottovalutare l'importanza del Gruppo Armani, che "per la Nba sarebbe un fiore all’occhiello avere a bordo in questa apertura a realtà internazionali". E si legge: "Anche assumendo le incognite che possono essere percepite all’esterno su quello che succederà nel gruppo - e dunque al basket - adesso che non c’è più Giorgio Armani, anche nell’orizzonte di tre-cinque anni indicato nel testamento per i passi futuri, resta che il patrimonio personale del presidente Leo Dell’Orco.

Poi c'è la questione EuroLeague. L'Olimpia Milano ha infatti rinnovato la sua licenza decennale. Negli ultimi giorni si è parlato di una clausola di uscita da circa 10 milioni. Secondo la Gazzetta, l'uscita è invece "nell’ordine di multipli di dieci milioni di euro, a seconda di quanti sono gli altri soci in Eurolega". E che quindi un possibile addio a EuroLeague sembra verosimile solo in caso di scioglimento, o in caso di confluenza eventuale in NBA Europe. "Altrimenti grosso margine di manovra non c’è. Oggi. Almeno finché non dovesse partire da altri club un effetto domino capace di cambiare le carte in tavola".