Pacers trascinati da Siakam affondano degli Heat in piena crisi
Il momento non potrebbe essere più delicato per Miami, che arriva a Indianapolis già appesantita da una serie negativa e trova un’altra notte amara contro una formazione che occupa il fondo della classifica della Eastern Conference, ma che in questa occasione gioca con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere.L’assenza di Norman Powell pesa sulle rotazioni e la difesa dei floridiani concede troppo spazio, così Indiana prende fiducia attorno alla leadership offensiva di Pascal Siakam, che domina come riferimento totale, mentre il duo di esterni formato da T.J. McConnell e Andrew Nembhard detta il ritmo. Eppure l’avvio sembra promettente per gli Heat, che costruiscono un primo margine sul 7-15, ma l’inerzia cambia rapidamente quando Micah Potter entra dalla panchina e infila quattro conclusioni pesanti dall’arco, spalancando la porta alla rimonta dei padroni di casa e costringendo gli uomini di Erik Spoelstra a rincorrere il punteggio invece di controllarlo. Tyler Herro (31 punti) si prende la scena con una pioggia di canestri che tiene in vita l’attacco di Miami, mentre il tiro pesante di Jaime Jaquez Jr sulla sirena dei primi dodici minuti permette ancora di conservare un minimo vantaggio (34-36).
Nel secondo periodo, però, la gara si sposta definitivamente dalla parte dei Pacers, perché Siakam alza ulteriormente il livello e si accende con una serie di canestri consecutivi, compresi due tiri pesanti dall’arco che allargano il divario e mettono in difficoltà una difesa già in affanno, fino a quando lo stesso Micah Potter non firma un nuovo strappo dalla lunga distanza che porta il margine in doppia cifra e fa esplodere l’entusiasmo dell’arena.
Jaquez prova a tenere in piedi i compagni riportando lo scarto a dimensioni più gestibili, ma la coralità di Indiana è migliore (79-72).
Al rientro dagli spogliatoi, Miami prova a rimettere ordine nelle proprie idee e alza l’intensità difensiva, riuscendo per qualche minuto a sporcare le linee di passaggio e a correre meglio il campo. Questo tentativo di allungo, però, dura pochissimo, perché i Pacers rispondono immediatamente con un controparziale che ribalta di nuovo l’inerzia, accompagnato da giocate spettacolari che accendono il pubblico, come le conclusioni in acrobazia di Obi Toppin e le iniziative di Kobe Brown nel finale di terzo quarto, chiuso con Indiana di nuovo davanti di un solo punto. L’ultimo periodo si apre con un’altra giocata ad alta quota, la poderosa schiacciata di Jay Huff. Miami continua a cercare risposte affidandosi al lavoro del trio Larsson–Jaquez–Wiggins, tuttavia sono i Pacers a piazzare il colpo definitivo con un parziale di 23-7 in nove minuti che spezza ogni resistenza. La frustrazione dei floridiani emerge chiaramente nel finale, con il tecnico a Davion Mitchell che arriva nel momento meno opportuno. Indiana dilaga per il 135-118 finale.
Boxscore Indiana - Miami