Camara trascina Portland e i Blazers dominano Washington
Portland impone subito la propria presenza e trova in Toumani Camara il riferimento più continuo, perché l’ala attacca il ferro con decisione e chiude con 23 punti in una serata in cui la squadra controlla il ritmo senza mai perdere lucidità. Henderson risponde con 21 punti e Avdija ne aggiunge 20, sostenendo un attacco che costruisce vantaggio anche senza l’apporto di Jerami Grant, fermato da un problema al polpaccio e sostituito proprio da Henderson nel quintetto iniziale.
Washington, già fuori dalla corsa playoff e reduce da un periodo complicato, si presenta con una lunga lista di indisponibili: mancano Young, Davis, George, Johnson, Whitmore e Sarr, mentre Black e Coulibaly stringono i denti e partono comunque titolari. Nonostante un avvio disordinato da entrambe le parti, i Blazers trovano un primo allungo, subiscono il rientro dei Wizards sul 34 pari dopo la tripla di Carrington, ma chiudono il tempo con un 13-4 che vale il 58-47 all’intervallo, frutto di maggiore continuità e di una difesa più attenta.
Il terzo quarto conferma la direzione della gara, perché Portland riparte con energia e allunga fino al 73-52 dopo l’appoggio di Camara, mentre Washington fatica a trovare ritmo offensivo e non riesce a compensare le assenze che condizionano rotazioni e scelte tecniche.
I Blazers, forti di sei successi nelle ultime otto uscite, gestiscono il margine con ordine e toccano anche il +39 nella seconda metà, mentre Splitter decide di togliere i titolari con largo anticipo per evitare rischi inutili in una gara ormai indirizzata.
I Wizards provano a restare competitivi con i 14 punti di Riley dalla panchina, ma la differenza di profondità e continuità pesa in ogni fase, lasciando a Portland il controllo totale del ritmo fino alla sirena, per il 123-88, e confermando il momento difficile di una squadra che ha perso 18 delle ultime 19 partite.