Jokic domina a rimbalzo, Denver avanza contro i Warriors in emergenza
Denver parte con sicurezza e trova subito in Jokic il punto di riferimento solito, perché controlla l’area e crea vantaggi continui, mentre Murray aggiunge punti e ordine nelle letture. Golden State, ancora senza Curry per il problema al ginocchio, fatica a reggere il passo e si affida alle iniziative di Podziemski e Porzingis, efficaci ma insufficienti per compensare l’assenza del proprio leader. I Nuggets devono però gestire diverse defezioni: Gordon è fermato da un fastidio al polpaccio, Jones si arrende a un problema muscolare e Johnson lascia il campo per un colpo al fianco, rientrando solo in panchina senza tornare in campo (23-28). L’ingresso forzato di Nnaji accende un secondo quarto teso, con contatti duri e un fallo pesante di Payton su Watson che aumenta la temperatura emotiva della gara, mentre Golden State sfrutta il momento per costruire un parziale che la mantiene avanti all’intervallo (46-53).
Dopo la pausa, i Nuggets cambiano marcia: la difesa sale di tono, Jokic riprende il controllo dei possessi e Murray accompagna la rimonta con scelte pulite, mentre Hardaway Jr. firma dieci punti che spezzano l’equilibrio. Il parziale di Denver nel terzo periodo diventa il punto di svolta, perché Golden State perde fluidità e non trova più continuità al tiro, schiacciata dal ritmo imposto dai padroni di casa (86-74).
L’ultimo quarto scorre senza scossoni: i Nuggets gestiscono il margine, dominano a rimbalzo e chiudono sul 116-93, consolidando la loro posizione nella corsa al quarto posto a Ovest. Per i Warriors resta una serata complicata, segnata dall’ennesima assenza di Curry e da una squadra che fatica a reggere l’urto quando manca una guida stabile nei momenti chiave.
Boxscore: 25p+15r Jokic, 20 Murray, 16 Hardaway Jr., 15 Brown, 12 Braun, 10 Watson per i Nuggets; 23 Porzingis e Podziemski, 16 Payton II, 13 Green, 9p+10r Santos per i Warriors.