Gilgeous-Alexander firma la spallata decisiva dei Thunder sui Knicks
Oklahoma City costruisce il proprio successo contro New York attorno alla calma di Shai Gilgeous-Alexander, che dopo tre quarti complicati trova ritmo nel momento più delicato e firma dieci punti nell’ultimo periodo, mantenendo viva la sua lunga serie di gare sopra quota venti. Accanto a lui si muove un Jalen Williams finalmente continuo, autore di 22 punti con grande efficienza dopo una stagione segnata dagli infortuni, mentre Holmgren aggiunge presenza interna con 16 punti e nove rimbalzi, sostenendo una squadra che ha vinto quattordici delle ultime quindici partite e continua a guidare la corsa al miglior record della lega. I Thunder sfruttano anche la differenza dalla lunetta, perché la loro aggressività li porta a un 31-13 nei tiri liberi che pesa sull’andamento della gara e permette di mantenere margine nei momenti in cui l’attacco rallenta, senza mai perdere il controllo del ritmo.
I Knicks provano a restare dentro la partita con la leadership offensiva di Brunson, che chiude con 32 punti e tiene viva la squadra nei momenti più difficili, mentre Towns lotta a rimbalzo e firma una doppia cifra importante sotto i tabelloni (15 punti, 18 rimbalzi). La squadra di Thibodeau arriva anche a un solo punto di distanza nel quarto periodo, dopo aver chiuso il primo tempo sotto di una sola lunghezza grazie alla tripla di Hart sulla sirena (53-52), ma non riesce mai a mettere la testa avanti, frenata dalla maggiore continuità dei Thunder e da qualche possesso gestito con meno precisione.
Oklahoma City, avanti 84-78 all’ingresso dell’ultimo quarto, risponde con ordine al tentativo di rientro e chiude la serata con la solidità di una squadra che ha trovato identità, profondità e un leader capace di cambiare il ritmo quando la partita lo richiede davvero, per il definitivo 111-100.