Celtics, Jaylen Brown: "Chi aveva parlato di un anno sabbatico? Siamo ai playoff"
Mentre Jayson Tatum e i Celtics conquistavano la qualificazione ai playoff senza di lui nella trasferta di Charlotte, Jaylen Brown ha scelto l’ironia per rispondere a chi, a inizio stagione, aveva messo in dubbio la solidità della squadra. L’assenza prolungata del compagno e le mosse estive – con le partenze di Jrue Holiday e Kristaps Porzingis per alleggerire il monte salari – avevano alimentato l’idea di un’annata di transizione, con poche certezze in attesa del rientro della stella. Lo sviluppo della stagione ha però smentito ogni previsione.
50 wins in a gap year ️
— Jaylen Brown (@FCHWPO) March 30, 2026
Guidata da un Brown in versione leader extralarge con i migliori risultati individuali in carriera (28,6 punti, 7,0 rimbalzi, 5,2 assist di media in 65 partite), sostenuto dall’affidabilità di Payton Pritchard e Derrick White e dall’ascesa di Neemias Queta, Boston si è stabilita tra le prime quattro dell’Est già a dicembre, senza più scendere. Da metà gennaio occupa addirittura il secondo posto. Per Tatum, questo percorso riflette la forza dell’ambiente, la continuità tecnica e la cultura costruita negli anni. La dodicesima qualificazione consecutiva ai playoff – la striscia più lunga attiva in NBA – e il quinto campionato di fila sopra quota cinquanta vittorie sono, per Joe Mazzulla, il risultato di un gruppo che mette la vittoria al centro e affronta ogni stagione con lo stesso livello di serietà. Ora resta da capire fin dove questa costanza potrà spingere i Celtics nella post-season, dopo un ciclo che li ha portati al titolo nel 2024, alla finale di conference nel 2023 e alla finale NBA nel 2022.