Niente LeBron James tra i titolari all'All-Star Game 2026: non accadeva da 21 anni
L'attesa per l'All-Star Game 2026 è finita: la NBA Communications ha ufficializzato i nomi dei dieci titolari che scenderanno in campo il prossimo 15 febbraio al nuovissimo Intuit Dome dei Clippers, a Inglewood. Questa edizione segnerà un netto cambio di rotta con l'introduzione del format "U.S. vs. World": un torneo round-robin che vedrà sfidarsi tre squadre - due composte da stelle statunitensi e una dal "Resto del Mondo" & in quattro mini-partite da 12 minuti ciascuna. Sebbene la composizione esatta dei tre roster debba ancora essere definita, il voto combinato di tifosi (50%), media e giocatori ha delineato i quintetti di partenza usciti dalle due Conference.
A Ovest, la selezione è un manifesto della globalizzazione della lega, con ben quattro titolari internazionali su cinque. Accanto all'eterno Stephen Curry, alla sua dodicesima presenza (l'undicesima da starter), troviamo Luka Doncic, Shai Gilgeous-Alexander, Nikola Jokic e Victor Wembanyama. Proprio il fenomeno francese degli Spurs è protagonista della notizia più rilevante: Wembanyama ha vinto il tie-breaker contro Anthony Edwards per l'ultimo posto disponibile, diventando il primo giocatore di San Antonio a partire titolare dai tempi di Kawhi Leonard nel 2017. Per Jokic si tratta dell'ottava chiamata consecutiva, mentre Gilgeous-Alexander si conferma starter per il terzo anno di fila. Dopo 21 anni invece LeBron James non sarà tra i titolari.
A Est, la scena è dominata dalla costanza di Giannis Antetokounmpo, selezionato come titolare per la decima stagione consecutiva. Al suo fianco ci sono conferme come Jaylen Brown (quinta presenza) e Jalen Brunson, ma soprattutto volti nuovi per il quintetto base: Cade Cunningham e Tyrese Maxey fanno il loro esordio da starter. Cunningham segna un traguardo storico per la sua franchigia, essendo il primo giocatore dei Pistons nominato titolare dall'All-Star Game del 2009, quando a rappresentare Detroit c'era Allen Iverson. Con questi nomi blindati, resta ora da capire come la lega distribuirà esattamente il talento nelle due formazioni "Team USA" previste dal nuovo regolamento.