Mike Brown parla del crollo decisivo dei Knicks nel primo tempo contro Dallas

Mike Brown parla del crollo decisivo dei Knicks nel primo tempo contro Dallas

L’allenatore dei New York Knicks, Mike Brown, ha commentato le difficoltà difensive della squadra dopo la sconfitta per 114-97 contro i Dallas Mavericks al Madison Square Garden. «In definitiva dobbiamo essere concentrati. Dobbiamo fare il nostro lavoro per 48 minuti», ha dichiarato, ricordando come Dallas avesse messo a segno 75 punti nel solo primo tempo. Brown ha individuato tre aspetti particolarmente problematici: «Nel primo tempo ci hanno segnato 28 punti nel pitturato. Dobbiamo metterci il corpo davanti alla palla e impedirgli di attaccare in discesa, cosa che nella ripresa abbiamo fatto meglio. Nei primi due quarti hanno realizzato 27 punti in contropiede, solo sette nel secondo tempo. E i loro tiratori erano 9/11 da tre all’intervallo, poi 3/6 nella ripresa».

Il coach ha insistito più sulla responsabilità individuale che sugli aggiustamenti tattici: «Non si tratta di schemi. Si tratta di fare il proprio dovere e giocare con fisicità. Nel secondo tempo hanno segnato 39 punti in totale: abbiamo fatto ciò che andava fatto». Brown ha riconosciuto la frustrazione di un gruppo esperto che fatica a trovare continuità: «È frustrante per tutti in quello spogliatoio. Non possiamo pensare di risolvere tutto segnando di più o prendendoci più tiri. Dobbiamo accettare l’importanza dei dettagli». Nonostante il momento complicato, Brown ha ribadito la sua fiducia nella squadra: «Non ho alcun dubbio sul valore dei ragazzi che ho lì dentro. E credo che anche loro si fidino l’uno dell’altro. Stiamo attraversando un periodo difficile, dobbiamo capire come uscirne».

Sul piano offensivo, il ritmo dei Knicks è stato spezzato dalla velocità e dalla precisione dei Mavericks: «In attacco, tiri che di solito entrano non sono entrati. E abbiamo perso più palloni di quanti ne abbia mai visti da quando sono qui». Parlando dei singoli, Brown ha citato Josh Hart: «Ha fatto bene. Certo, i falli lo hanno limitato, ma ha provato a portare fisicità, ha preso i tiri giusti e ne ha messi alcuni nel secondo tempo». Infine, ha spiegato le scelte di rotazione: «Stiamo usando combinazioni che non avevamo mai provato quest’anno. Il mio obiettivo è dare a ciascuno un certo minutaggio, ma con otto-nove giocatori è difficile farlo se allarghi troppo la rotazione». Con un record di 25-18, i Knicks proseguiranno la serie di partite casalinghe mercoledì contro i Brooklyn Nets, cercando di ritrovare stabilità dopo la quarta sconfitta consecutiva. Brown ha chiuso ribadendo il concetto: «Dobbiamo essere concentrati. Fare il nostro lavoro per 48 minuti. Non importa chi abbiamo davanti».