Miami Heat in road trip all'Ovest di 5 partite senza Tyler Herro
L’All-Star Tyler Herro non è partito con i Miami Heat per la lunga trasferta di cinque partite sulla West Coast. La franchigia lo ha comunicato domenica, alla vigilia della sfida del MLK Day contro i Golden State Warriors. Come riportato dal beat writer Ira Winderman, Herro resterà a Miami per sottoporsi a una risonanza magnetica dopo la contusione alla costola destra. Il viaggio degli Heat prevede, nell’arco di una sola settimana, anche le gare contro Sacramento Kings, Portland Trail Blazers, Utah Jazz e Phoenix Suns. Con cinque partite in sette giorni, è molto probabile che Herro non riesca a raggiungere la squadra nemmeno nel caso in cui gli esami non evidenzino un problema grave.
Un altro stop per Herro. La stagione di Herro continua a essere tormentata dagli infortuni. Ha già saltato 31 delle prime 42 partite degli Heat: le prime 17 per l’operazione alla caviglia subita in estate, poi altre 14 per una contusione al dito del piede, oltre alle assenze nei back-to-back. Eppure, solo un anno fa, Herro aveva vissuto la miglior stagione della carriera, conquistando la sua prima convocazione all’All-Star Game grazie ai 23.9 punti e 5.5 assist di media. Ma i problemi fisici lo accompagnano da sempre: nel 2023-24 ha saltato 40 partite per guai a ginocchio e piede; l’anno precedente aveva perso l’intera corsa alle Finals 2023 per la frattura della mano destra; prima ancora, 18 gare consecutive per un infortunio alla spalla. Dal suo arrivo in NBA nel 2019, Herro ha già saltato 135 partite di regular season e 25 di playoff.
Gli Heat sorprendono OKC senza di lui. La contusione alla costola sembra risalire alla sconfitta per 119-114 contro Boston di giovedì scorso. Herro non ha giocato nella successiva vittoria contro i Thunder, un successo di grande carattere: Miami ha battuto i campioni NBA in carica 122-120 in una partita tiratissima. Bam Adebayo ha guidato la squadra con 30 punti e 12 rimbalzi, mentre Norman Powell, Andrew Wiggins e Pelle Larsson hanno combinato per 50 punti, risultando decisivi. Adebayo, spesso criticato per il suo adattamento al nuovo sistema offensivo degli Heat, ha risposto duramente ai detrattori dopo la partita: «Non mi interessa cosa dice la gente del mio attacco. Ogni notte spostano l’asticella: tiro troppo poco, non sono aggressivo, tiro troppo, prendo i tiri sbagliati. I miei compagni e lo staff sanno cosa posso fare. Ogni tiro che prendo è un tiro su cui lavoro ogni giorno, e Spo lo sa». Gli Heat (22-20) arrivano al MLK Day da sfavoriti di 6.5 punti contro i Warriors (24-19), una delle squadre più calde del momento con sei vittorie nelle ultime otto gare. Senza Herro, che viaggiava a 21.9 punti di media prima dell’ennesimo stop, toccherà ancora una volta ad Adebayo e Powell trascinare Miami.