McGrady e i Bulls: il “what if” che lo avrebbe scambiato con Pippen

McGrady e i Bulls: il “what if” che lo avrebbe scambiato con Pippen
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Tracy McGrady ha riportato alla luce uno dei più affascinanti scenari ipotetici della fine anni ’90. In una conversazione con Brandon “Scoop B” Robinson, l’ex fuoriclasse ha rivelato che i Chicago Bulls avevano mostrato un forte interesse per lui, arrivando persino a valutare la possibilità di sacrificare Scottie Pippen pur di portarlo a Chicago. Secondo McGrady, l’allora dirigente Jerry Krause nutriva una vera ossessione per il suo talento, tanto da ripetere più volte al suo agente Arn Tellem che lo avrebbe preso non appena fosse diventato free agent. I contatti non si limitarono a vaghe promesse: già la notte prima del Draft e poi nel 2000, Krause tentò di imbastire trattative concrete.

Il nodo centrale riguardava proprio Pippen. McGrady ha ricordato come fosse stato ipotizzato uno scambio che avrebbe spedito a Chicago un diciottenne ancora acerbo al posto di un giocatore già consacrato tra i migliori di sempre. “Parliamo di un Top 50 della storia per un rookie non pronto. Troppa pressione, soprattutto accanto a MJ”, ha sottolineato T-Mac. Alla fine, nulla si concretizzò. I Bulls, reduci dall’uscita di Jordan e alla ricerca di una nuova identità, imboccarono la strada della ricostruzione, mentre McGrady iniziò la sua carriera nel 1997 e divenne uno dei più grandi realizzatori perimetrali della sua epoca. Un altro “what if” che resta inciso nella storia NBA, a testimonianza di quanto spesso il destino di una franchigia possa dipendere da trattative mai andate in porto

Redazione Pianetabasket.com
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