Klay Thompson è orgoglioso di aver giocato la sua 900ª partita in carriera
La sfida tra Jazz e Mavericks ha rappresentato una tappa speciale per Klay Thompson, che ha festeggiato il suo 900° incontro in NBA. Per celebrare l’occasione, l’esterno dei Mavs è uscito dalla panchina firmando 23 punti, eguagliando il suo massimo stagionale, con un convincente 7/13 dal campo e 6/11 da tre. Nel primo quarto ha messo a referto cinque punti e distribuito quattro assist, prima di aprire il secondo periodo con un’altra tripla delle sue. «Fin dall’inizio ho trovato buoni tiri e ho sentito subito il ritmo», ha raccontato Thompson. «Spero di riuscire a mantenerlo fino al termine della stagione. Sono felice di tornare a Chicago: ho ricordi splendidi di quella città», ha aggiunto, pensando alla storica serata del 2018 in cui realizzò 14 triple, ancora record NBA.
Nonostante la mano calda, la sua prestazione non è stata impeccabile. Come il resto della squadra, anche Thompson ha perso diversi palloni, chiudendo con tre delle venti palle perse totali dei Mavericks, un fattore che ha pesato nella sconfitta per 114-116. «Quando smetterò sarà dura, ma ho ancora benzina nel serbatoio», ha detto l’ala. «Dobbiamo semplificare le cose: restare solidi sui piedi, girarci bene e fare passaggi puliti. Anche io ho perso tre palloni, non è da me, ma siamo sulla strada giusta. Non vedo l’ora di essere a Chicago per rimetterci in carreggiata.» Sbarcato in NBA nel 2011 e nonostante due stagioni saltate per infortunio, Thompson non ha alcuna intenzione di rallentare e guarda già al prossimo traguardo. «È incredibile, un sogno che si realizza. Ora punto ai 1.000 incontri», ha concluso. «Sono grato di poter ancora competere ad alto livello e divertirmi. Il basket è sempre stato il centro della mia vita. Quando arriverà il momento di fermarmi sarà difficile, ma so che posso dare ancora molto.»