Cleveland Cavaliers: sette-dieci giorni per rivedere Darius Garland

Cleveland Cavaliers: sette-dieci giorni per rivedere Darius Garland

A Cleveland era inevitabile un certo allarme dopo l’ennesimo stop di Darius Garland. Mercoledì scorso, a Philadelphia, il playmaker si è fatto male al piede destro, accasciandosi nel terzo quarto prima di lasciare il campo e rientrare negli spogliatoi. Il tutto in un’azione apparentemente innocua, mentre cercava di cambiare direzione per evitare un difensore. Alla fine i Cavaliers hanno comunicato che si tratta di una distorsione lieve all’alluce (grado 1), un problema che dovrebbe tenerlo fuori tra i sette e i dieci giorni. Nella migliore delle ipotesi.

Una diagnosi che, paradossalmente, può essere considerata positiva, visto che i piedi di Garland lo tormentano da mesi. La scorsa stagione si era infortunato all’alluce sinistro e, dopo aver giocato i playoff in condizioni precarie, era stato costretto a operarsi in estate, saltando così l’inizio dell’annata successiva. Poi, a novembre, un nuovo stop… sempre all’alluce sinistro, che gli aveva fatto perdere altre partite prima di riuscire a ritrovare continuità per quasi due mesi. Ora Garland (18 punti, 6,9 assist, 2,4 rimbalzi di media) raggiunge in infermeria Max Strus, Sam Merrill e Chris Livingston. Con il roster decimato, i Cavaliers — attualmente sesti a Est — dovranno affidarsi a Lonzo Ball, Jaylon Tyson, Craig Porter Jr. e Tyrese Proctor.