43 di George e la tripla doppia di Nurkic lanciano i Jazz contro Minnesota
A Salt Lake City va in scena una di quelle serate che rischiano di segnare una stagione: i Jazz, sotto anche di quindici punti nel terzo quarto contro una Minnesota trascinata da un Anthony Edwards in versione leader offensivo (38 punti, 8 rimbalzi), ribaltano completamente la partita grazie alla miglior notte in carriera di Keyonte George e alla presenza totale di Jusuf Nurkic (16 punti, 18 rimbalzi, 10 assist). L’inizio è tutto dei Timberwolves, che scattano dai blocchi con un 21-10 dopo 5', alimentati dalle iniziative di Julius Randle (19 punti) e da un parziale aperto e chiuso dallo stesso lungo con due canestri consecutivi e una schiacciata in corsa che sembra mettere subito la gara sui binari ospiti. Utah, però, non si scioglie: George comincia a trovare il canestro con continuità, firma quattro canestri in un 14-2 che ribalta l’inerzia e porta i Jazz avanti prima dell’intervallo, chiudendo un primo tempo da 25 punti con percentuali importanti. Minnesota rientra dagli spogliatoi con un altro strappo, costruito su un 17-4 in cui Donte DiVincenzo (15 punti, 8 assist) orchestra e Naz Reid punisce con un floater al tabellone, fino a spingere il margine nuovamente in doppia cifra e a toccare il +15 grazie a tre canestri consecutivi di Edwards nel finale di terzo periodo. (84-96) È il momento in cui la partita sembra sfuggire di mano ai Jazz, ma in realtà è solo il preludio alla loro rimonta definitiva.
Nell’ultimo quarto, infatti, Utah cambia completamente volto: l’attacco diventa chirurgico e i Jazz realizzano i primi undici possessi consecutivi e trasformano ogni azione in un mattone verso il sorpasso. Nurkic, che aveva già messo le mani sulla partita a rimbalzo, si prende il ruolo di regista aggiunto, distribuendo assist dal post e dal pick and roll, mentre Ace Bailey e Isaiah Collier aggiungono punti e creatività dal perimetro e dalla panchina. Proprio una penetrazione di Collier, chiusa al ferro, vale il sorpasso sul 107-106 e certifica il cambio di inerzia: da lì in poi Utah non guarda più indietro. Edwards prova a tenere in vita i Timberwolves con una schiacciata e un libero che riportano lo svantaggio a un solo possesso nel finale, ma George (43 punti, 3 assist) risponde con una tripla pesantissima dall’altra parte, e Nurkic completa l’opera dalla lunetta, blindando il successo, regalando a Will Hardy la 100ª vittoria sulla panchina di Utah e rilanciando le ambizioni di una squadra che dimostra di saper soffrire e reagire anche contro una contender della Western Conference.