Treviso, il GM Pasquini: «Aspettiamo Russell, poi non c'è fretta». E su Radosevic e Pinkins...
Il mercato della Nutribullet Treviso in vista della stagione 2026-2027 prosegue spedito e il giemme Federico Pasquini traccia un bilancio a Il Gazzettino ed. Treviso del lavoro fin qui svolto, non nascondendo la sua soddisfazione. Il prossimo arrivo in cabina di regia, previsto entro questa settimana, sarà DeWayne Russell, designato come erede di Briante Weber. A tal proposito, Pasquini spiega: «Effettivamente adesso stiamo ragionando sul giocatore che con Cappelletti prenderà in mano la squadra, vediamo se nei prossimi giorni riusciremo a chiudere con Russell. Direi che non esiste alcun problema particolare, ci sono delle valutazioni che devono essere fatte da entrambe le parti, però mi sembra proprio che la volontà di fare questo matrimonio ci sia. Come sapete, io aspetto sempre il contratto firmato». Sull'addio di Weber, il GM chiarisce le dinamiche: «Per come oggi funziona il mercato è diverso. Una volta se non restavi mai nello stesso posto era un brutto segno, magari c'erano problematiche relative al comportamento o altro, adesso se cambi molto spesso è dovuto anche al desiderio di guadagnare di più. Tutto si può dire di Weber ma non che sia una persona che crea problemi, anzi è tra chi ha dimostrato in assoluto di avere più cuore ed attributi e di saper fare spogliatoio. Nel nostro caso Marcelo Nicola ha chiesto una tipologia diversa di play, le doti di Russell le conosciamo e sono quelle che vanno meglio alla pallacanestro che vuole fare il coach. E Russell piace anche a me».
Oltre al playmaker, per completare il roster dei dodici mancheranno all'appello una guardia tiratrice, un 4, un 5-4 e due giovani, non necessariamente in quest'ordine. Analizzando la costruzione della squadra e l'importanza degli esterni, Pasquini sottolinea: «Vedendo i roster delle altre squadre, è indubbio che avere qualità sul perimetro ti aiuta parecchio. E ci sono tante squadre che di sistema finiscono le partite con quintetti piccoli, dove il 3 gioca da 4 ed il 4 da 5. Voglio dire, quando conta gli allenatori rimpiccioliscono il quintetto per avere più controllori palla. Però lo puoi fare naturalmente solo se hai gente di qualità e soprattutto intercambiabile». Rispondendo a chi gli fa notare che senza lunghi si fatica a rimbalzo, aggiunge: «Su questo non ci piove, tant'è vero che i rimbalzi nello scorso campionato sono stati la nostra forza, tuttavia un "timing" preciso nello scegliere questo o quello non c'è. Certo che, ripeto, avere esterni validi può solo aiutarti».
Per riempire le restanti tre caselle del quintetto e definire le gerarchie, la dirigenza non ha alcuna smania di chiudere. Sulle possibili riconferme di Radosevic e Pinkins, il dirigente precisa: «Bisogna capire come chiuderemo il reparto esterni a livello di presenza fisica ed atletismo e capire anche cosa offre il mercato. Chiaro che Leon e Kruize hanno fatto bene ed i loro nomi sono tuttora validi». Sulle tempistiche del mercato, Pasquini predica quindi grande pazienza: «Sì, ma lì vi dico che non c'è assolutamente fretta, senza dare la precedenza a questo o quello. Faremo i nostri ragionamenti con calma, considerando per ciascuno l'età, l'atletismo, insomma la "chimica". E' il solito discorso degli incastri, le tessere devono combaciare, è questo che fa la differenza. Poi ci sarà da risolvere la questione dell'undicesimo e dodicesimo, esterno e lungo, possibilmente che siano utili in allenamento ma anche ragazzi che possano crescere ed essere utili alla causa. Potrebbero arrivare dal nostro settore giovanile come da fuori».
In generale, il programma delineato in fase di mercato è stato ampiamente rispettato, portando a una base di squadra solida. «Sì, siamo contenti, anche perché non era così scontato. La nostra volontà era quella di lavorare sulle conferme di Cappelletti, Macura e Croswell per andare poi ad incastrare altri giocatori con caratteristiche adatte. Sono convinto che ad oggi abbiamo una struttura di squadra veramente interessante, poi è naturale che la torta vada completata. Quindi, ora che andremo a prendere qualcuno di nuovo, speriamo di essere così bravi da non sbagliare», conclude Pasquini.