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De Raffaele: «A Cantù con desiderio di cambiare la situazione. Mercato? Prematuro parlarne»

20.01.2026 16:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
De Raffaele: «A Cantù con desiderio di cambiare la situazione. Mercato? Prematuro parlarne»

Giornata di presentazioni in casa Acqua San Bernardo Cantù con il nuovo capo allenatore Walter De Raffaele. «De Raffaele arriva nel nostro Club in un momento molto delicato, inutile nasconderlo», esordisce Roberto Allievi, presidente. «Il 2026 sarà l’anno che ci porterà al novantesimo anniversario della fondazione della società e all’ingresso nella Cantù Arena e sarà perciò vitale raggiungere l’obiettivo di rimanere in Serie A. È questo il mandato che affidiamo al nuovo allenatore. Quella di affidarci a lui è una scelta convinta e ragionata. Sono sicuro che saprà condurre la squadra verso questi obiettivi. Pallacanestro Cantù è una grande famiglia, sono sicuro che si troverà bene e saprà raccogliere l'entusiasmo dei soci del club».

WALTER DE RAFFALE
«Ringrazio la proprietà per questa occasione che mi è stata data. Cantù era un’occasione da prendere al volo, non soltanto per la tradizione che questa squadra rappresenta nel panorama cestistico italiano, ma anche per la futuribilità del progetto societario. Sono consapevole delle difficoltà di questa sfida, che ci vede in fondo alla classifica, ma c’è il grande desiderio di cambiare questa situazione. Da parte mia ci sarà il massimo sforzo. Ritengo Cantù una piazza importante, con un tifo che conosco bene e che rappresenta il sesto uomo: avremo bisogno di loro in maniera decisa».

La difesa. «La cosa importante è che conosca la squadra il prima possibile, che mi faccia un'idea precisa di quelle che sono le caratteristiche e possono essere priorità e gerarchie. Mi piace molto l'aspetto difensivo, ma devo adeguarmi anche ai giocatori che ho. Devo anche andare incontro a questo, cercando di adattarmi e prendere il massimo dai giocatori per quelle che sono le loro caratteristiche. Sono atleti di esperienza che possono esprimere un livello di intensità alto», dice De Raffaele che sottolinea le difficoltà difensive e nel trovare le giuste gerarchie.

Ricorso al mercato? «Io ho avuto da parte del club grande disponibilità nell'operare rispetto a quelle che possono essere le eventuali necessità. Ma penso sarebbe presuntuoso arrivare, senza aver visto la squadra, e poter subito mettere le mani su un cambiamento del roster. Nel mio modo di essere c'è la volontà di conoscere il gruppo, naturalmente senza perdere tempo, e capire se ci sono giocatori particolarmente giù o che possono svoltare in situazioni diverse. Con Sandro ci siamo dati un po' di tempo per affrontare queste situazioni tecniche e capire se e dove intervenire. La squadra è stata toccata, le possibilità di intervento riguarderebbero solo un comunitario. Ma ora è prematuro».

Ritrova De Nicolao e Moraschini«Andrea mi lega naturalmente un affetto particolare, ci legato risultati, storie comuni, il contatto con lui non si è interrotto. Con Riccardo abbiamo avuto un'esperienza insieme a Venezia. Da loro mi aspetto la capacità di trasmettere le mie idee, il modo di lavorare, una leadership di quello che può essere un coinvolgimento degli altri giocatori rispetto alle novità. Certamente mi aspetto tanto: Andrea è un giocatore che dal punto di vista tecnico con me ha sempre avuto un feeling particolare, spesso è stato il prolungamento del mio modo di pensare in campo».

SANDRO SANTORO (GM Cantù)
«Ringrazio De Raffaele per aver considerato e accettato con entusiasmo questo incarico delicato. Dovremo trovare il coraggio di affrontare tutti i problemi, ma reputo che ci siano le condizioni per poterlo fare. Le caratteristiche di Walter possono essere un grande aiuto per trovare le giuste soluzioni. Sappiamo che non lesinerà alcuno sforzo e abbiamo già cominciato a lavorare per trovare la strada per tornare al successo e toglierci di dosso questa situazione. Dobbiamo essere consapevoli che lottando avremo più di una chance per metterci alle spalle questo periodo».