Una stagione in 14 giorni: la Banca Tercas Teramo si gioca tutto da domani sera contro Treviso
Quattro vittorie consecutive nel nuovo anno per dimenticare le disgrazie del 2011 ed una “gita” a Siena al giro di boa del campionato. La Banca Tercas Teramo inizia domani sera (ore 20.30) 14 giorni da vivere al cardiopalma perché, in due settimane, la squadra di Ramagli si giocherà una buona fetta della sua salvezza.
Si comincia contro la Benetton Treviso, prima sfida delle due casalinghe in successione in programma (la prossima settimana toccherà a Biella), contro una squadra che evoca ricordi da incubo: chi ha dimenticato il canestro della vittoria di Becirovic a pochi secondi dal termine nella gara di andata alzi la mano. Probabilmente nessuno dei tifosi teramani, che hanno rivissuto il tiro di Sani-boy per molti notti prima di voltare pagina.
Da quella seconda giornata di campionato molte cose sono cambiate, in primis la stessa Benetton: sono andati via Moore, Adrien, Scalabrine e soprattutto Gentile, sono stati accolti Jobey Thomas, Goree ed Ortner. Teramo riceve la Benetton con il proposito neanche troppo nascosto di vincere tra le mura amiche e ribaltare la differenza canestri (-2), considerato anche che la squadra di Djordjevic precede quella di Ramagli di una sola vittoria in classifica.
La ricetta per farlo? Sicuramente non approcciandosi alla gara sulla scia di quanto visto a Siena. Dopo quattro vittorie consecutive giocare senza mordente contro la capolista (che poi ha schiacciato anche il Real Madrid) ci può stare, farlo contro una rivale diretta per la salvezza di certo no. Per questo i biancorossi hanno l'obbligo di mettere da parti gli ultimi sussulti in fatto di stipendi e l'idea di essere già salvi dopo lo sprint partito da Ancona.
Chi giocherà un ruolo fondamentale sarà di certo, ancora una volta, il pubblico del PalaScapriano, che sembra essersi ridestato dal torpore ed aver rispolverato le ugole nelle ultime uscite della squadra. Ramagli avrà il dubbio Borisov fino all'ultimo momento prima della gara (eventualmente spazio a McGrath) e la speranza di riavere Fultz, che è tornato a lavorare con il gruppo.
Insomma la salvezza passa anche e soprattutto da un piccolo palazzetto che, quando vuole, sa diventare esplosivo.