Sirene americane per Yam Madar: i milioni di LSU e il nodo Itoudis
Il futuro di Yam Madar all'Hapoel Tel Aviv si fa sempre più incerto, complici le faraoniche lusinghe provenienti dagli Stati Uniti e dal mondo del basket collegiale. Secondo fonti americane rilanciate da Israel Hayon, la Louisiana State University (LSU) avrebbe messo gli occhi sul playmaker israeliano, mettendo sul piatto un'offerta da svariati milioni di dollari a stagione. Il programma collegiale ha già pescato in Israele firmando la scorsa settimana il giocatore del Maccabi Marcio Santos e sembra intenzionato a fare razzia nel mercato europeo: l'obiettivo di LSU sarebbe quello di inserire a roster tra i sei e gli otto giocatori di Eurolega, garantendo a ciascuno oltre 3 milioni di dollari annui. Tra i nomi nel mirino dell'ateneo spicca anche quello di Tarik Biberovic, per il quale in Turchia si parla di una clamorosa proposta da 7 milioni a stagione. Per approdare in NCAA, tuttavia, il venticinquenne Madar avrebbe bisogno di una speciale deroga, considerata la sua età.
Questa tentazione d'oltreoceano si incastra perfettamente con il delicato momento che Madar sta vivendo in patria. I rapporti tra il giocatore e coach Dimitris Itoudis sono molto tesi, e un'eventuale permanenza del tecnico greco sulla panchina dell'Hapoel potrebbe spingere definitivamente la stella israeliana verso l'addio. Nonostante un contratto ancora in essere da 1,9 milioni di dollari per la prossima stagione, l'accordo prevede una clausola d'uscita esercitabile a fronte di un indennizzo di alcune centinaia di migliaia di dollari. A facilitare ulteriormente un'eventuale partenza per gli Stati Uniti c'è un dettaglio normativo non di poco conto: a differenza di quanto accade per i trasferimenti tra squadre europee, per sbarcare nella lega collegiale americana non è necessario ottenere un nulla osta formale, permettendo ai giocatori di trasferirsi con maggiore libertà.