Oklahoma City continua a correre senza voltarsi indietro e in Gara 3 a Los Angeles firma un altro messaggio forte alla Western Conference, imponendosi 131-108 sui Lakers e portandosi a un passo dalle finali di Conference. La serata ha il volto di Ajay Mitchell, che tocca i propri massimi in carriera ai playoff con 24 punti e 10 assist, guidando un attacco che non perde mai ritmo e che sembra trovare sempre la soluzione giusta nel momento in cui la partita si accende davvero. Accanto a lui c’è la regia ormai abituale di Shai Gilgeous-Alexander, che chiude con 23 punti e nove assist e tiene i Thunder in pieno controllo nei momenti chiave. Con questo successo Oklahoma City sale a 7-0 in questi playoff, imbattuta anche nelle sette sfide stagionali contro LeBron James e i gialloviola, un dato che racconta meglio di qualsiasi etichetta quanto il gruppo campione in carica sia ancora lontano dall’aver esaurito la propria spinta.
Playoff NBA | Thunder ancora superlativi: Lakers travolti in Gara 3 (3-0)
NBA, secondo turno playoff Ovest · Gara 3 · Oklahoma City Thunder - Los Angeles Lakers 131-108
© foto di nba.com
L'andamento di Gara 3 ricalca da vicino quello visto in Gara 2: i Lakers restano aggrappati al punteggio per due quarti e mezzo, costretti però a uno sforzo continuo solo per rimanere in scia, mentre i Thunder aspettano il momento giusto per affondare il colpo decisivo (59-57 al 24'). Nel terzo periodo arriva la spaccatura definitiva, con Oklahoma City che piazza un parziale da 33-20 e ribalta il piccolo vantaggio accumulato da Los Angeles all’intervallo.
Chet Holmgren aggiunge 18 punti e nove rimbalzi, presenza costante nel pitturato e punto di riferimento per aprire il campo in attacco, mentre il resto del gruppo si inserisce in una serata in cui, fatta eccezione per Gilgeous-Alexander in avvio, il tiro entra con continuità fin dalla palla a due. I Lakers, pur sostenuti dai 16 punti di Rui Hachimura (21 totali) nel primo tempo, vedono lentamente scivolare via una gara che, una volta girata dalla parte dei Thunder, non torna più davvero in discussione.
Chet Holmgren aggiunge 18 punti e nove rimbalzi, presenza costante nel pitturato e punto di riferimento per aprire il campo in attacco, mentre il resto del gruppo si inserisce in una serata in cui, fatta eccezione per Gilgeous-Alexander in avvio, il tiro entra con continuità fin dalla palla a due. I Lakers, pur sostenuti dai 16 punti di Rui Hachimura (21 totali) nel primo tempo, vedono lentamente scivolare via una gara che, una volta girata dalla parte dei Thunder, non torna più davvero in discussione.
LeBron James chiude con 19 punti, otto assist e sei rimbalzi, provando a tenere insieme il gioco offensivo dei suoi ma trovando percentuali complicate in una serata in cui anche Austin Reaves, autore di 17 punti e nove assist, fatica a trovare continuità al tiro. I due esterni principali di Los Angeles combinano per un 12 su 32 dal campo che pesa parecchio, perché costringe l’attacco di casa a inseguire sempre un equilibrio che non arriva mai.
Dalla panchina arriva il contributo realizzativo di Luke Kennard con 18 punti, ma nemmeno questo basta a invertire una tendenza che vede i Lakers sconfitti in cinque delle ultime sei partite. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’assenza prolungata del capocannoniere NBA Luka Doncic, fermo per un infortunio al bicipite femorale dalla gara del 2 aprile proprio contro Oklahoma City e ancora lontano dal rientro, un vuoto che riduce sensibilmente il margine di errore di un gruppo già sotto pressione.
Dalla panchina arriva il contributo realizzativo di Luke Kennard con 18 punti, ma nemmeno questo basta a invertire una tendenza che vede i Lakers sconfitti in cinque delle ultime sei partite. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’assenza prolungata del capocannoniere NBA Luka Doncic, fermo per un infortunio al bicipite femorale dalla gara del 2 aprile proprio contro Oklahoma City e ancora lontano dal rientro, un vuoto che riduce sensibilmente il margine di errore di un gruppo già sotto pressione.
In vista di Gara 4, in programma lunedì notte ancora a Los Angeles, la serie si sposta su un crinale quasi estremo per i Lakers, chiamati a una reazione immediata per evitare lo sweep contro una squadra che finora non ha mostrato crepe. I Thunder, dal canto loro, possono permettersi di gestire le energie pur dovendo fare ancora a meno di Jalen Williams, terzo miglior realizzatore stagionale, fermo per il quinto match consecutivo a causa di un problema muscolare al bicipite femorale che ne rallenta il rientro. Oklahoma City ha trovato un equilibrio quasi perfetto tra creatività offensiva e disciplina difensiva, con Mitchell e Gilgeous-Alexander a dettare il ritmo e un supporting cast che si inserisce con naturalezza in ogni lettura, rendendo difficile per chiunque spezzare il flusso della loro pallacanestro. Per Los Angeles, invece, il margine è ridotto al minimo: servirà una partita quasi senza sbavature, con percentuali diverse per le proprie stelle e un impatto più profondo dalla rotazione, per provare a riaprire una sfida che oggi sembra saldamente nelle mani dei campioni in carica.
autore
Redazione Pianetabasket.com
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