Steve Kerr firma un nuovo prolungamento contrattuale con i Warriors
Nonostante i dubbi di fine stagione, Steve Kerr e i Golden State Warriors andranno avanti insieme: le due parti hanno raggiunto un nuovo accordo che prolunga il rapporto per altre due stagioni, garantendo continuità tecnica a una delle figure più rappresentative della franchigia. La precedente intesa stava arrivando alla scadenza, ma la dirigenza ha scelto di blindare il proprio allenatore, assicurandosi la sua presenza anche per le prossime annate in panchina. Il rinnovo accompagnerà Kerr fino alla sua tredicesima e quattordicesima stagione alla guida dei Warriors, un traguardo che testimonia la solidità del legame costruito nel tempo. L’accordo, secondo quanto riportato, lo porterà inoltre a diventare l’allenatore più pagato della lega (in questa annata ha percepito 17.5 milioni di dollari), un riconoscimento che riflette l’impatto avuto sulla squadra e sulla sua identità tecnica .
Kerr aveva assunto la guida della squadra prima dell’annata 2015-16, trasformando immediatamente Golden State in una contender stabile. Al debutto aveva condotto il gruppo a un record di 67 vittorie e 15 sconfitte, culminato con il titolo NBA. Da quel momento era iniziata una striscia di cinque finali consecutive, arricchita dai successi del 2017 e del 2018, fino al ritorno al trionfo nel 2022. Negli ultimi quattro anni, però, la squadra ha mancato i playoff in due occasioni, segnale di un ciclo che ha vissuto alti straordinari e qualche inevitabile flessione. La nuova intesa si inserisce anche nel contesto contrattuale delle stelle storiche della franchigia. Le scadenze di Stephen Curry, Draymond Green e Jimmy Butler non coincidono perfettamente con quella di Kerr, ma le aspettative interne indicano che almeno Curry e Green dovrebbero prolungare a loro volta, mantenendo intatto il nucleo che ha segnato un’era per Golden State.
Steve Kerr, Warriors Agree To Two-Year Deal https://t.co/khrYWOJBrf
— RealGM (@RealGM) May 10, 2026