Treviso Basket: in arrivo Timeout Srl e il ritorno in prima linea di Bigolin
Sono giorni decisivi per il futuro societario del Treviso Basket. Entro la giornata di mercoledì, secondo le ultime indiscrezioni riportate da La Tribuna di Treviso, dovrebbe concretizzarsi la costituzione di "Timeout Srl", la nuova società destinata a diventare la proprietaria di riferimento del club veneto. Il piano prevede un aumento di capitale con sovrapprezzo che consentirà a Timeout di acquisire il 60% delle quote azionarie di TvB. Si tratta di un passaggio di consegne storico, che vedrà l'attuale proprietario unico, il Consorzio UniVerso, cedere la maggioranza per assumere un nuovo ruolo di supporto e garanzia.
Le radici di questa trasformazione risalgono alle assemblee di fine novembre, ma la macchina organizzativa ha accelerato a fine febbraio, cercando disponibilità tra i consorziati e gli sponsor storici. In questo scenario spicca prepotentemente la figura di Rodolfo Bigolin, patron di Innovo Group. Già un anno fa l'imprenditore montebellunese aveva provato a rilevare la maggioranza del club, ma la sua proposta era stata respinta per la mancanza di un piano industriale preciso. Bigolin non si è però arreso: ha chiesto tempo per studiare i bilanci e ora si è detto pronto a investire importanti risorse finanziarie nel progetto Timeout-TvB, in cambio di specifiche deleghe operative.
L'ingresso di Timeout Srl come azionista di riferimento avrà un impatto immediato sull'operatività del Treviso Basket. Il nuovo assetto garantirà infatti procedure interne molto più snelle, permettendo decisioni più rapide e una definizione del budget più efficiente. Inoltre, questa riorganizzazione societaria porterà a un passo fondamentale per la strutturazione dirigenziale del club: la nomina di un amministratore delegato, figura chiave che al momento risulta vacante nell'organigramma. In questa nuova era, il Consorzio UniVerso non uscirà di scena, ma cambierà pelle. Sulla scia di modelli già adottati in piazze storiche come Varese, il consorzio manterrà una funzione di "contorno", fondamentale per garantire la continuità del progetto. Avrà il delicato compito di tutelare il patrimonio sportivo del Treviso Basket, fungendo da scudo protettivo per evitare che il club possa finire nel mirino di speculatori e scongiurando, in maniera definitiva, il rischio di futuri traslochi della franchigia in altre città.