Partizan, Mijailovic: "Non pagheremo un giocatore più di 1,5 mln netti"
Il presidente del Partizan Belgrado, Ostoja Mijailovic, ha affrontato senza giri di parole il tema più caldo delle ultime settimane: il prestito di Jabari Parker a Badalona e la gestione economica che ha accompagnato l’operazione. Intervistato da Meridian Sport, il numero uno del club serbo ha spiegato che l’ex NBA era arrivato fuori condizione e appesantito, tanto da essere escluso da Joan Peñarroya. Dopo settimane di lavoro individuale, Parker aveva perso cinque chili, ma la società si è comunque trovata davanti a un bivio: accettare la proposta più vantaggiosa dalla Cina o permettergli di restare in Europa, come richiesto dal giocatore e dal suo agente. Alla fine, il Partizan ha scelto la seconda strada, riuscendo a recuperare circa 230.000 dollari da Badalona, pur continuando a coprire la parte più consistente di un contratto da 300.000 euro al mese. Mihailović ha definito l’operazione «un errore del nostro staff», pur ribadendo la stima personale verso Parker, ritenuto un professionista serio che però non è mai riuscito a integrarsi.
Il presidente ha poi allargato il discorso alla gestione del budget, ricordando come la società avesse aumentato del 35% gli investimenti dopo la stagione 2024‑25 per trattenere giocatori chiave come Bonga e Brown e rinforzare ulteriormente il roster. Una strategia che, però, non ha dato i risultati sperati: due acquisti costati complessivamente 5 milioni di euro non hanno inciso come previsto, complici anche infortuni e difficoltà di ambientamento. Da qui la decisione drastica: il Partizan non offrirà più contratti superiori a 1,5 milioni di euro netti, con un’unica possibile eccezione per un giocatore serbo “speciale”, il cui nome Mihailović ha preferito lasciare al gioco delle ipotesi (Bogdan Bogdanovic?). Una presa di posizione netta, che segna la volontà del club di ritrovare equilibrio economico e identità tecnica dopo una stagione più complicata del previsto.