Il Panathinaikos ritrova sé stesso: Baskonia travolta ad OAKA

Il Panathinaikos ritrova sé stesso: Baskonia travolta ad OAKA
© foto di EuroLeague Basketball

Il Panathinaikos Aktor sceglie la serata del Telekom Center per firmare una delle prestazioni più convincenti delle ultime settimane, travolgendo il Baskonia 93-74 davanti a 17.000 tifosi e ritrovando quella versione solida e intensa che Ergin Ataman chiedeva da tempo. Senza Kendrick Nunn e Dinos Mitoglou, i verdi hanno costruito il loro successo partendo dalla difesa e dal gioco interno nel primo tempo, per poi accendersi dall’arco e “scaldare” definitivamente il pubblico nella ripresa. Il tecnico turco ha gestito una rotazione chiara, con ruoli ben definiti e un messaggio forte a chi è rimasto seduto per tutta la gara, come TJ Shorts e Omer Yurtseven, mentre in campo il gruppo ha risposto con una prova corale che ha messo subito la partita sui binari giusti, allungando già nel secondo quarto (48-31 all'intervallo) e controllando ritmo e inerzia fino alla sirena.

A prendersi la copertina è stato però Vasilis Toliopoulos, protagonista di una vera e propria “rapsodia” personale: entrato presto dalla panchina, il 30enne greco ha incendiato la partita con una serata irreale al tiro, chiudendo con 21 punti e cinque triple, di cui 16 solo nel terzo periodo, tra applausi continui e cori che portavano il suo nome. Attorno a lui, il Panathinaikos ha trovato altri protagonisti in un nucleo fortemente ellenico: Kostas Sloukas ha gestito tempi e spazi a piacimento, cambiando marcia ogni volta che serviva, mentre Richaun Holmes ha dominato nel pitturato con energia e presenza costante. Alexandros Samodourov ha firmato la sua prova più completa in Eurolega, tra record personali e giocate a tutto campo, Kenneth Faried ha dato sostanza e atletismo sotto canestro e Panagiotis Kalaitzakis ha aggiunto difesa e intensità sulle linee esterne. Per il Baskonia 17 di Simmons e 15 di Luwawu-Cabarrot; per Spagnolo 6 punti, 1 rimbalzo, 1 assist in 14'. Una vittoria che vale come reazione, restituisce sorrisi e fiducia e rilancia il Panathinaikos in vista della delicata trasferta sul campo del Maccabi Tel Aviv, dove i verdi saranno chiamati a confermare questa versione lucida, aggressiva e profonda della loro pallacanestro.