Hapoel Tel Aviv di rimonta: Efes piegata nel finale a Sofia
L’Hapoel Tel Aviv continua a far vibrare l’Eurolega e resta in vetta alla classifica con un successo che pesa come un manifesto di carattere: a Sofia gli israeliani piegano 71-66 un’Anadolu Efes orgogliosa e combattiva, ribaltando una partita che per lunghi tratti sembrava nelle mani della squadra di Pablo Laso. I turchi, trascinati da un Saben Lee in versione leader offensivo, avevano costruito un margine in doppia cifra già nel primo tempo, toccando il +10 sul 43-33 grazie alla combinazione tra difesa aggressiva, ritmo controllato e mano calda dall’arco. L’Hapoel, però, ha cambiato volto dopo l’intervallo: la squadra di Dimitris Itoudis ha alzato il livello fisico dietro, ha sporcato ogni linea di passaggio e, possesso dopo possesso, ha ricucito lo strappo fino a riportare la gara su un equilibrio da vero dentro-fuori nei minuti finali.
Nel momento in cui la partita si è trasformata in una questione di nervi, è emersa tutta la leadership di Chris Jones, protagonista assoluto del finale con canestri pesanti e una tripla “clutch” che ha spezzato definitivamente la resistenza dell’Efes, già scossa dall’uscita per infortunio di Osmani e da un attacco improvvisamente inceppato contro la muraglia difensiva israeliana. Attorno a lui, l’energia di Elijah Bryant e le fiammate perimetrali di Wainright e Malcolm hanno completato una rimonta costruita più sulla durezza mentale che sulla brillantezza offensiva, mentre dall’altra parte i lampi di PJ Dozier e lo stesso Lee non sono bastati a evitare la settima sconfitta consecutiva in Europa per i turchi. Per l’Hapoel è una vittoria che consolida il 16-6 in classifica e conferma la squadra come una delle realtà più solide della competizione, attesa ora da un’altra prova di maturità sul campo del Partizan, mentre l’Efes dovrà provare a rialzarsi subito nella sfida interna contro l’Olympiacos per non vedere scivolare via definitivamente il treno playoff.