Serie B - Primo tempo da incubo, l'Orlandina cade a Lumezzane

Serie B - Primo tempo da incubo, l'Orlandina cade a Lumezzane

Una partita difficile, complicata sin dai primi possessi, che scivola via nel secondo quarto e tocca il punto più basso nel terzo. Capo d’Orlando paga un approccio non all’altezza e un parziale pesantissimo nel secondo periodo (33-13), che indirizza il match nelle mani di Lumezzane. Nel terzo quarto arriva il blackout totale, con i padroni di casa che volano fino al massimo vantaggio sul +46 (80-34). Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, i paladini tirano fuori orgoglio e carattere: tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo nasce una reazione importante, con un parziale di 8-34 che riporta il punteggio sull’88-65. L’ultimo quarto, vinto 12-27, non basta per riaprire la partita, ma racconta di una squadra che non ha mai smesso di lottare.

1° Quarto – Avvio in equilibrio, poi Lumezzane prende il controllo È Lumezzane a trovare il primo vantaggio, trascinata dalla coppia Siberna-Kekovic. Capo d’Orlando però risponde presente, senza lasciarsi intimidire: Bertetti e Jasaitis tengono il passo e, dopo i primi quattro minuti, il punteggio dice 8-6. I paladini però faticano a trovare ritmo in attacco. Le percentuali si abbassano, le soluzioni diventano più difficili, e Lumezzane ne approfitta con grande lucidità: la tripla di Stefanelli e i canestri di Kekovic valgono la doppia cifra di vantaggio (17-7). Pollone prova a scuotere i suoi con una tripla, ma un blackout difensivo dei paladini consente ai padroni di casa di allungare ulteriormente. Il parziale di 9-2 chiude il primo quarto sul 26-12, indirizzando già la partita.

2° Quarto – Il blackout che spacca la partita L’inizio del secondo quarto sembra promettere una reazione: Gaetano e Palermo firmano un mini-parziale che riporta Capo d’Orlando sul 26-16, accendendo una speranza. Ma è solo un’illusione. I paladini non riescono a trovare continuità offensiva, mentre Lumezzane alza ulteriormente il livello. Le giocate di Siderna e Stefanelli costruiscono un 6-0 che vale il 32-16, preludio a ciò che accadrà di lì a poco. Da quel momento, per Capo d’Orlando si spegne la luce: attacchi sterili, difficoltà a trovare il ferro, troppe seconde opportunità concesse e spazi lasciati ai tiratori avversari. Lumezzane ne approfitta senza pietà, con Siberna e Galassi protagonisti di un devastante parziale di 22-5 che spacca definitivamente la partita (54-21). Una tripla di Jasaitis e i liberi di Bertetti provano a interrompere l’emorragia, ma sulla sirena arriva anche la tripla di Ivanovskis, che chiude un secondo quarto dominante per i padroni di casa: 33-13. All’intervallo lungo è 59-25.

3° Quarto – Il punto più basso: Lumezzane vola sul +46 Il terzo periodo si apre con qualche timido segnale di vita: Rapetti e Pollone trovano il canestro e riducono leggermente il gap (63-32). Ma Lumezzane è in totale controllo. Le percentuali restano altissime, il ritmo non cala, e ogni errore dei paladini viene punito. Stefanelli dall’arco, Ohenen nel pitturato e Piccionne in transizione costruiscono l’ennesimo parziale, questa volta di 17-2, che porta il punteggio sull’80-34: è il massimo vantaggio della gara, il momento più duro della serata. Negli ultimi due minuti, però, Capo d’Orlando prova a reagire. Le penetrazioni di Contento, la tripla di Jasaitis e il contropiede di Pollone costruiscono un mini-parziale di 11-3 che, quantomeno, restituisce un po’ di dignità alla prestazione. Il terzo quarto si chiude sull’82-45.

4° Quarto – Orgoglio e reazione: i paladini non mollano Quando tutto sembra ormai scritto, Capo d’Orlando cambia volto. Il quarto periodo si apre con un atteggiamento completamente diverso: Contento e Antonietti guidano un mini-parziale di 8-2 (84-53), segnale di una squadra che non ha intenzione di arrendersi. È proprio Luca Antonietti a tenere viva la fiamma. Con continuità, energia e presenza, il lungo paladino diventa il punto di riferimento offensivo, mettendo a referto 11 punti nel solo quarto periodo. Insieme a Contento, trascina la squadra in una rimonta che, seppur tardiva, è significativa. Dal -46 (80-34), Capo d’Orlando costruisce un parziale complessivo di 8-34 che riporta il punteggio sull’88-65. Un segnale forte, una risposta di carattere che racconta molto più del risultato finale. Gli ultimi minuti scorrono verso la sirena finale, con il match ormai deciso. Finisce 94-72 per Lumezzane, ma il quarto quarto vinto 12-27 lascia intravedere una reazione da cui ripartire.

LuxArm Lumezzane - Infodrive Capo d'Orlando 94-72 (26-12, 33-13, 23-20, 12-27)
LuxArm Lumezzane: Giacomo Siberna 15 (7/8, 0/1), Francesco Stefanelli 14 (0/2, 4/6), Luca Galassi 14 (1/2, 4/6), Daniel Ohenhen 12 (4/6, 0/0), Lazar Kekovic 10 (2/3, 0/0), Niccolò Piccionne 9 (3/3, 0/2), Lorenzo Varaschin 7 (2/4, 0/0), Yordany Angarica 5 (2/5, 0/1), Emils Ivanovskis 5 (1/1, 1/3), Luca Gelfi 2 (0/1, 0/0), Francesco Deminicis 1 (0/2, 0/1), Filippo Valle 0 (0/1, 0/1)
Tiri liberi: 23 / 31 - Rimbalzi: 34 10 + 24 (Daniel Ohenhen 8) - Assist: 14 (Niccolò Piccionne 6)
Infodrive Capo d'Orlando: Luca Antonietti 14 (4/9, 2/3), Matteo Pollone 12 (3/5, 2/2), Simas Jasaitis 10 (2/3, 2/3), Marco Contento 9 (3/5, 0/1), Franco Gaetano 8 (4/6, 0/0), Gianmarco Bertetti 7 (3/5, 0/4), Matteo Palermo 5 (2/3, 0/1), Jacopo Rapetti 3 (1/2, 0/0), Vittorio Moltrasio 2 (0/1, 0/1), Ugo Simon 2 (1/2, 0/4)
Tiri liberi: 8 / 14 - Rimbalzi: 27 6 + 21 (Ugo Simon 6) - Assist: 10 (Marco Contento 4)

Redazione Pianetabasket.com
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