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Con una ripresa di ferro la Dole Rimini piega la Tezenis Verona (1-2)

Con una ripresa di ferro la Dole Rimini piega la Tezenis Verona (1-2)

Questa sera il break decisivo, al contrario delle prime due gare di questa serie, l'hanno fatto i giocatori di Rimini. Mostrando una coerenza in campo che sembrava a tratti smarrita, dopo un primo tempo gagliardo in cui Loro sembrava aver ben surrogato le marcature pressanti subite da McGee e Zampini, gli uomini di Dell'Agnello alzano unteriormente l'aggressività difensiva concedendo appena 11 punti nel terzo quarto. Il coach dosa sapientemente le sue rotazioni e i timeout, e i tentativi di Verona di rientrare in corsa e giocarsi tutto nel finale non hanno successo. 

2T 82-70 - Alipiev da tre apre la ripresa, Poser accorcia da due. Ancora Alipiev e Johnson da due 45-44. Alipiev colpisce ancora da tre e Leardini provoca il timeout di Ramagli. Rimini perà tiene l'iniziativa, Poser chiude il 25' sul 53-47. In lunetta Marini e Camara ragiungono il +10 Dole. Dopo la tripla di Marini Verona torna a senare con Baldi Rossi 60-50 con un 2+1. Pollone d atre tiene indietro la Tezenis, Tomassini e Porte mantengono il dominio della squadra di casa al 30' 68-52 e gara indirizzata. Verona cerca di cambiare passo in intensità. Dopo il +18 iniziale di Tomassini, ecco la tripla di McGee. Johnson e Zampini accorciano, Denegri e McGee si scambiano triple ma il contropiede di Zampini vale il timeout di Dell'Agnello 75-63 al 35'. Rinfrancata Rimini riparte con le triple di Denegri e Marini e ristabiliscono la distanza. Liberi per Zampini con 3'29" 2/2, tripla sullo spigolo del tabellone di Leardini, ma solo con 2'18" arriva la bomba di Loro 81-68. Errore di Camara in attacco, che conferma una serata poco buona, liberi per Ambrosin entrando nel 39' 81-70. Stavolta Camara guadagna due liberi con 1'26" 1/2. Liberi anche per Poser 0/2. Tripla di Pollone sul ferro, ma Camara stoppa il tiro in contropiede di Zampini, chiudendo di fatto i giochi. Rimini riapre la serie con una serata di grande difesa e applicazione costante per 82-70.
DOLE RIMINI - TEZENIS VERONA 82-70
Rimini: 19+7r Marini, 16 Alipiev, 13 Tomassini, 9 Pollone e Denegri.
Verona: 18+7r Loro, 11 Zampini e McGee, 10 Baldi Rossi, 4p+8r Poser.

1T 41-41 - Denegri e McGee aprono la partita. Marini fa 6-2. Verona piazza il break di 7-2 e Loro firma il 8-9. Cinque punti di fila di Marini. Dall'altra parte si accende Johnson. Baldi Rossi e Pollone si scambiano triple. Cinque punti di fila di Bolpin, che fa 3/3 a cronometro fermo. Tripla di Tomassini del 19-20 con 1:00 da giocare. Alipiev fissa il punteggio dopo 10' sul 21-20. Porter risponde a Baldi Rossi. Tomassini spara la tripla del 27-25. Replica Monaldi, quindi ancora Pollone. Spara dalla distanza anche Alipiev, 33-30 con 6:00. Schiacciata di Zampini del 34-32. Johnson a segno, mini break di Rimini, Tomassini firma il 41-36. Verona impatta con un 5-0, è 41-41 all'intervallo.

PREVIEW: C’è un momento, dentro una serie playoff, in cui il rumore si abbassa e resta soltanto l’attesa. Rimini e Verona ci arrivano così, alla vigilia di gara 3, con il Palasport Flaminio già sold out e una città che ha deciso di stringersi attorno alla propria squadra per provare a riaprire una finale che oggi parla veronese. La Tezenis è avanti 2-0 dopo le vittorie per 84-74 e 84-76 nelle prime due sfide, ma la serie approda sulla Riviera per nutrirsi dell’energia di un ambiente che non ha alcuna intenzione di arrendersi. Venerdì 12 giugno, alle 20:45, la palla a due accenderà un’altra notte di equilibrio e tensione, con la diretta su RaiSport HD e Rai Play a portare l’atmosfera del Flaminio in tutta Italia.

Rimini riparte dalle sensazioni di gara 2, come racconta il vice allenatore Sergio Luise, convinto che la squadra abbia mostrato segnali importanti: “In gara 2 abbiamo avuto buone possibilità di vittoria, siamo anche andati avanti prima di subire un parziale importante, è stata comunque una sfida equilibrata”. La chiave, per lui, sarà trasformare ciò che ha funzionato in un’identità ancora più solida: “Dobbiamo ripartire dalle cose fatte bene a Verona, migliorando nella capacità di cogliere le occasioni, sfruttando meglio i falli ed essendo pronti a sfruttare le opportunità”. Luise riconosce come la serie stia cambiando pelle di partita in partita, con quintetti piccoli e aggiustamenti continui, ma ribadisce la fiducia nei lunghi e nella capacità del gruppo di coinvolgere tutti: “Non dobbiamo snaturarci… quando giochiamo in un certo modo noi ed i tifosi siamo un’unica cosa, c’è una particolare energia che cercheremo di sfruttare al massimo”.

Dall’altra parte, Verona arriva a Rimini con la consapevolezza di aver costruito un vantaggio meritato, ma anche con la lucidità di chi sa che nulla è deciso. Alessandro Ramagli lo dice senza giri di parole: “Avete visto quanto è stata dura in gara 2, ma non avevo dubbi. Le partite offrono sempre una possibilità”. Il 2-0 è un capitale prezioso, ma non una garanzia: “Credo che la squadra abbia meritato il 2-0, che però resta soltanto un 2-0… sarà durissima vincerne un’altra”. Per Ramagli, tutto passa dalla capacità di resistere nei momenti difficili e cavalcare quelli favorevoli, con l’obiettivo dichiarato di provare a chiuderne una al Flaminio: “Sono questi i presupposti fondamentali per provare a conquistarne una a Rimini” . E così, mentre la serie si sposta sulla costa, resta la sensazione che gara 3 possa diventare uno snodo emotivo e tecnico di un confronto che, fin qui, ha vissuto di equilibrio e dettagli.

Redazione Pianetabasket.com
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