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Bucchi, parole di addio a Brindisi: «Siamo ai titoli di coda. Ci ho provato con tutto me stesso»

14.05.2026 23:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Bucchi, parole di addio a Brindisi: «Siamo ai titoli di coda. Ci ho provato con tutto me stesso»
© foto di Longo/Ciamillo

La Tezenis Verona espugna il PalaPentassuglia e si aggiudica la prima serie playoff della Serie A2 2025/26, chiudendo sul 3-1 il punteggio complessivo e la stagione della Valtur Brindisi che saluta i tifosi e le proprie ambizioni a seguito di un’ultima parte di stagione avara di risultati e vittorie. Dalla sala stampa le parole raccolte da PianetaBasket di coach Piero Bucchi che preannunciano l'addio:

“Partita in cui i numeri parlano chiaro, e si racchiude nella nostra percentuale da tre punti, il 3/20 che ci ha condannato nonostante una partita buona e ottimi tiri costruiti  e aperti. Questo è il grande rammarico, perché credo che la squadra abbia fatto una partita buona e abbia combattuto. Loro hanno avuto un paio di canestri importanti, una tripla di Monaldi e un canestro di Ambrosin gli hanno dato l'inerzia. Verona ha vinto con merito, ringrazio i ragazzi, i tifosi e tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa stagione. Purtroppo finisce qua. Il 28 di marzo eravamo primi in classifica e poi le problematiche con i nostri stranieri, forse un po' di involontario rilassamento, ed è venuto fuori un mese di aprile onestamente strano e difficile da decifrare. Queste cose hanno condizionato il finale di stagione togliendoci l’inerzia dalla nostra parte. Siamo ai titoli di coda, sono un uomo di parola e l’ho detto sin dal primo giorno al mio rientro a Brindisi che se non avessi centrato la promozione in due anni il mio lavoro qui non sarebbe andato avanti. Ci ho provato con tutto me stesso, con tutto l'affetto che ho per la città. Purtroppo è andata così, ringrazio la società“.

Potesse tornare indietro, ci sono scelte che farebbe diversamente?
"Tornassi indietro, ti posso dare qualche numero del Superenalotto. A parte gli scherzi, quando fai delle scelte le prendi in base a quello che pensi sia la cosa migliore. Credo che il tutto si sia un po' incasinato dall'infortunio di Francis, ci siamo incartati. Abbiamo iniziato con una tegola grossa. Fortunatamente è venuto Andrea, ma abbiamo avuto problemi con gli americani. Sono quelle cose che fanno parte del vissuto, dello sport, quelle variabili contro le quali è complicato opporsi. Sono le variabili imponderabili, quando succedono sono tegole che possono fare male. È andata così. Le scelte sono state fatte tutte secondo coscienza, cercando di fare sempre il massimo e il meglio per tutti. Nessuno si è mai tirato indietro. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è stato per il bene della squadra e dei tifosi".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.