Playoff NBA | Infortuni, rissa finale e Dosunmu protagonista: 3-1 Minnesota su Denver

Playoff NBA | Infortuni, rissa finale e Dosunmu protagonista: 3-1 Minnesota su Denver
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La vittoria dei Minnesota Timberwolves sui Denver Nuggets in gara 4 si è chiusa in un clima incandescente, con il parquet trasformato in un groviglio di maglie e nervi tesi negli ultimi istanti di gioco. Con il punteggio ormai indirizzato (112-96) e la serie che si spostava sul 3-1, Jaden McDaniels ha affondato un layup in campo aperto a poco più di un secondo dalla sirena, una scelta letta da Nikola Jokic come una provocazione gratuita e fuori dalle consuetudini non scritte tra giocatori, tanto da spingerlo a correre direttamente verso l’ala dei Wolves per affrontarlo faccia a faccia. Da quel contatto è nato un parapiglia improvviso: McDaniels ha reagito con un sorriso ironico e una spinta per allontanare il centro serbo, mentre compagni e avversari sono arrivati di corsa per schierarsi accanto ai rispettivi giocatori, con gli allenatori impegnati a separare i gruppi prima che la situazione degenerasse oltre misura. Nel caos generale Julius Randle ha completamente perso il controllo dopo essere stato colpito al volto in maniera involontaria da Bruce Brown, rispondendo in modo veemente e contribuendo a un finale ancora più teso, fino alla decisione arbitrale di espellere sia Randle sia Jokic per condotta antisportiva, scelta che potrebbe ora aprire la strada anche a sanzioni economiche da parte della lega in aggiunta al peso simbolico di un’uscita di scena a partita ormai chiusa.

Sullo sfondo di questo epilogo agitato resta però la dimensione tecnica di una serata che ha visto i Nuggets scivolare in un 3-1 pesante, frutto di una gara vissuta a inseguire e di una frustrazione crescente che ha finito per esplodere proprio nel momento in cui non c’era più nulla da recuperare sul tabellone. Dall’altra parte, in un contesto già segnato dai gravi problemi fisicisenalati durante l'incontro di Anthony Edwards e Donte DiVincenzo (tendine di Achille), è emersa con forza la figura di Ayo Dosunmu, autore di una prova fuori scala per un giocatore di rotazione, con una produzione offensiva che entra di diritto tra le più impressionanti mai viste per un’uscita dalla panchina in postseason negli ultimi cinquant’anni e che supera ogni aspettativa riposta su di lui al momento dell’arrivo da Chicago a febbraio (43 punti, 13/17 al tiro con 5/5 da tre, 12/12 ai liberi, 4 rimbalzi). Il suo impatto ha dato respiro a un gruppo che ha trovato contributi importanti anche da Naz Reid (17 punti, 9 rimbalzi) e dallo stesso Randle (15 punti, 9 rimbalzi), costruendo un vantaggio che ora permette a Minnesota di presentarsi a gara 5 a Denver con la possibilità concreta di chiudere la serie, mentre per i campioni in carica il margine d’errore è ormai azzerato e la gestione emotiva diventa un tema tanto centrale quanto gli aggiustamenti tattici in vista della prossima palla a due. Ai Nuggets non è servita granché la prova di Jamal Murray (30 punti), del superbo Jokic (24 punti, 15 rimbalzi, 9 assist) e Tim Hardaway (10 punti).
 

Redazione Pianetabasket.com
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