Harden trascina i Clippers: sesta vittoria di fila contro i Wizards

Harden trascina i Clippers: sesta vittoria di fila contro i Wizards
© foto di nba.com

James Harden sceglie ancora una volta il palcoscenico dei finali punto a punto per ricordare a tutti quanto possa essere determinante quando la partita pesa davvero. Contro i Washington Wizards chiude con 36 punti e una serata perfetta dalla lunetta fino agli ultimi secondi, quando due errori consecutivi ai liberi sembrano riaprire tutto ma il destino gli restituisce immediatamente il pallone: rimbalzo non controllato dai Wizards, nuovo fallo e questa volta altri due tiri liberi a segno per blindare il 110-106 e la sesta vittoria consecutiva dei Los Angeles Clippers. È l’epilogo di una gara rimasta in equilibrio per quasi 48 minuti, con Harden protagonista anche nel possesso chiave precedente, quando i suoi due liberi a 36.9 secondi dalla sirena avevano riportato avanti i Clippers sul 108-106 dopo il pareggio firmato da Khris Middleton, freddissimo nel trasformare tre liberi per il 106 pari. Washington, che incassa il settimo ko di fila, vede sfumare l’ultima chance con la tripla sbagliata da Kyshawn George, mentre dall’altra parte i Clippers dimostrano di saper vincere anche senza Kawhi Leonard, ancora ai box.

Il contesto rende ancora più significativo il successo della squadra di Tyronn Lue: i Clippers tirano malissimo dall’arco (5/28 da tre), ma compensano con un’aggressività feroce al ferro e una presenza costante in area, chiudendo con un eloquente 60-38 nei punti nel pitturato e un 33/38 ai liberi che racconta la loro capacità di attaccare il corpo dei difensori. Dall’altra parte, i Wizards devono ancora fare a meno di Trae Young, fermo dall’arrivo da Atlanta per problemi a ginocchio e quadricipite, ma trovano comunque un riferimento offensivo in Alex Sarr, autore di 28 punti, e in un Kyshawn George da 18 punti, 6 assist e 6 rimbalzi, che però sbaglia tre conclusioni pesanti nel finale. È proprio in quei possessi che emerge la differenza di maturità tra le due squadre: i Clippers, pur imperfetti e con il tiro da fuori in serata no, restano lucidi, si affidano all’esperienza di Harden e sfruttano ogni dettaglio – dai rimbalzi sporchi ai viaggi in lunetta – per portare a casa una partita che, più che una semplice W, sembra un altro tassello nella costruzione della loro identità da contender a Ovest.