Varese, Kastritis anticipa il derby con Milano: «Dobbiamo essere noi stessi»

24.01.2026 11:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Varese, Kastritis anticipa il derby con Milano: «Dobbiamo essere noi stessi»
© foto di Mazza/Ciamillo

Lunedì sera al PalaLido va in scena un derby che si preannuncia una scalata verticale per l'Openjobmetis Varese, chiamata a sfidare la corazzata Olimpia Milano in un momento di forma diametralmente opposto. Se la squadra di Peppe Poeta viaggia sulle ali dell'entusiasmo con sette vittorie consecutive e l'imbattibilità in campionato, al netto dei risultati in Europa, i biancorossi arrivano da due stop amari e non espugnano il campo dell'EA7 dall'aprile 2021, epoca in cui Luis Scola calcava ancora il parquet. Per Ioannis Kastritis, però, la chiave per tentare l'impresa non è snaturarsi, bensì estremizzare il proprio credo cestistico. "Dobbiamo essere noi stessi, come sempre ma ancora più di sempre," ha dichiarato il coach greco, sottolineando l'importanza del processo di maturazione: "Consapevoli che se giochiamo come sappiamo, con la nostra identità, avremo mostrato una crescita sostanziosa che vale comunque tanto al di là di quello che sarà il risultato finale sul tabellone".

Sul piano tattico, la suggestione di replicare la difesa con cambi sistematici che ha permesso allo Zalgiris di battere Milano in Eurolega è forte, ma Kastritis predica cautela riguardo ai paragoni, pur confermando la linea tecnica. "Ma il paragone con i lituani è difficile, prima di tutto per il livello fisico differente espresso da parte dei baltici," ha precisato il tecnico. "Non voglio entrare in troppi dettagli tattici, però ribadisco la necessità di restare il più possibile fedeli al copione che portiamo avanti in tutte le partite e con tutti gli avversari". La sfida sarà reggere l'urto contro la difesa meno battuta della Serie A e una rosa profonda che può contare anche sull'ex Nico Mannion: "Sono una squadra molto profonda e molto fisica, una delle migliori del campionato. Proprio per questo dovremo provare ad imporre la nostra identità anche se si gioca sul loro campo".

Per evitare di ripetere i blackout costati cari contro Treviso e Venezia, Varese dovrà risolvere i problemi cronici a rimbalzo e la gestione della fatica nei momenti cruciali. Kastritis ha posto l'accento sull'approccio mentale necessario per catturare le palle vaganti: "Sui rimbalzi abbiamo analizzato e lavorato: si tratta di palle vaganti sulle quali vale prima di tutto attitudine mentale prima ancora che fisicità. È questione di fame e voglia di arrivare prima dell'avversario; dopo un intenso lavoro difensivo non dobbiamo dimenticarci della necessità di andare a recuperare il pallone, altrimenti rischiamo di vanificare tutto lo sforzo precedente". Infine, sulla lucidità necessaria per gestire l'aggressività difensiva senza crollare, il coach è stato netto: "La fatica porta all'errore, dobbiamo essere bravi a crescere mentalmente nel desiderio di superarla. Anche questo è stato oggetto di analisi nel valutare cosa e dove abbiamo sbagliato nelle ultime due partite; sono convinto che i giocatori abbiano capito e sanno come lavorare per evitare che si ripetano questi errori".