Sassari, il ds Sartori: «Il traguardo prioritario è la salvezza dopo questi infortuni»

23.01.2026 09:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Sassari, il ds Sartori: «Il traguardo prioritario è la salvezza dopo questi infortuni»
© foto di Ciamillo

Il direttore sportivo della Dinamo Sassari Mauro Sartori ha parlato a Il Piccolo in vista della sfida per lui da ex contro la Pallacanestro Trieste. "In questo momento la stanchezza mentale si fa sentire, ma nel nostro caso pesa molto anche quella fisica. Abbiamo le rotazioni accorciate a causa degli infortuni di Marshall, che rientrerà solo a marzo, e di Beliauskaus, alle prese con una piccola lesione. Anche gli americani sono un po' acciaccati, e l'impegno costante tra coppa e campionato si fa sentire. In situazioni simili, come dirigenza dobbiamo essere bravi a infondere serenità: bisogna saper essere duri sulle cose importanti, ma dare leggerezza al gruppo per il resto, evitando di appesantire ulteriormente un clima già complicato dalle sconfitte".

Che tipo di approccio fisico e mentale servirà per essere competitivi? "Le sconfitte recenti pesano, inutile negarlo. La coppa può darti carica o toglierti energia, e in questo momento dobbiamo essere bravi a non smarrirci. La ricetta è semplice: pallacanestro solida, gioco di squadra e concretezza, senza cercare complicazioni inutili quando siamo in affanno. I ragazzi hanno lo spirito competitivo giusto per uscire da questa situazione. Della sfida con Trieste mi preoccupa tutto perché hanno dimostrato di avere un roster che è una vera mina vagante: quando giocano a pieno regime, possono competere con le prime quattro della classe, ma quando si slegano rischiano di perdere contro chiunque. Dovremo capire quale versione di Trieste ci troveremo di fronte. Per come siamo messi noi oggi, ci aspettano duelli difficili su ogni fronte; sarà una battaglia a 360 gradi".

Obiettivo salvezza. "Quello che chiedo è la continuità: quaranta minuti di gioco solido, senza permettere agli avversari di scappare via per nostre distrazioni. Dobbiamo seguire il piano partita e alzare l'asticella in difesa. La concentrazione è l'unica medicina che può farci superare le assenze: se restiamo uniti e focalizzati, i problemi fisici passano in secondo piano. Guardando al campo, dobbiamo essere realisti: con la serie di infortuni che ci ha colpito, il traguardo prioritario è raggiungere il prima possibile una salvezza solida e concreta. Una volta messi in sicurezza, cercheremo di puntare ai play-off. Era già difficile prima, ora con queste assenze serve ancora più concretezza".