Treviso, Pasquini: «Con noi gli arbitri dubbi non ne hanno mai»
Federico Pasquini, ha parlato dopo il k.o. contro Venezia, che lascia i biancoblu in fondo alla classifica: “Il tempo stringe, lo sappiamo perfettamente. E' evidente che la prestazione nel derby è stata ottima a livello di qualità di squadra, mi ha fatto piacere che i tifosi lo abbiano apprezzato. E questo è ciò che avevo in testa la scorsa estate, quando arrivai a Treviso, cioè presentare un prodotto che potesse piacere alla gente. Il +1 sarebbe stato un trionfo, il -1 non dev'essere vissuto come una tragedia: Venezia ha tanta qualità, contro di noi è tornata al completo dopo 20 giorni di lavoro tutti assieme e la loro qualità si è vista. Ma Treviso Basket non è stata da meno, vedere questo Macura sinceramente mi fa girare le scatole sapendo del tempo perso per l'appendicite, per non parlare dei guai di Weber e Olisevicius. Davvero ne abbiamo viste di tutti i colori però continuiamo a dare battaglia, a mantenere la barra dritta. La squadra si è allenata al completo per una decina di giorni ed i risultati si sono visti: ci crede, ha voglia di fare e dà il 100%”.
La polemica sugli arbitri non si spegne, con Pasquini che torna a parlare degli episodi di domenica. "Premessa fondamentale: non cerchiamo scuse, se siamo ultimi non è colpa degli arbitri; se siamo in questa situazione è solo per nostre responsabilità. E non ci lamentiamo nemmeno dei 13 tiri liberi in meno a metà gara e dei 18 in totale perché qui l'analisi sarebbe totalmente soggettiva, anche se i contatti di una squadra fisica come la Reyer sono stati maggiormente tutelati. Noi facciamo presente quei due episodi che si sarebbero potuti chiarire andando li a rivedere, come del resto si può fare negli ultimi due minuti. Invece niente, quando era evidente anche a occhio nudo che il tocco di piede fosse di Bowman. Io questo contesto. Poi magari si resta fermi 45 minuti per vedere se il cronometro fosse partito qualche secondo in ritardo. Allora penso che sprecare 30" per rivedere un'azione non sia impossibile. Poi magari Milano e Venezia avrebbero vinto lo stesso ma almeno utilizziamola questa tecnologia che la pallacanestro è stata tra le prime ad avere".
Ma per il tocco di piede non è prevista la revisione. "No, ma se negli ultimi 2 minuti gli arbitri vogliono andare a rivedere lo possono fare. In Eurolega, dove il protocollo è diverso, ormai è diventata la prassi, in Italia si chiede solo di chiarire un dubbio. Invece a quanto pare gli arbitri di dubbi non ne hanno mai. E ci dispiace ora dire: chissà cosa sarebbe successo se...".
Ultima ma non meno importante domanda rivolta a Pasquini sulle pagine de Il Gazzettino: adesso cosa dovrà fare Treviso per risalire la china? “Resettare l'ennesimo magone e prepararci per Varese, brutto cliente come tutti, conosciamo la sua qualità, squadra piena di energia, che va a mille all'ora e che tira nei primi 7-8 secondi. E con un fattore campo parecchio importante. Da qui in poi avremmo 9 occasioni e dovremo fare di tutto per portarle a casa”.