LEGA A - Una pazza Torino supera di misura Capo d’Orlando in un Ruffini da playoffs

04.03.2018 21:00 di Pietro Battaglia  articolo letto 574 volte
LEGA A - Una pazza Torino supera di misura Capo d’Orlando in un Ruffini da playoffs

L’Auxilium supera l’Orlandina in un Ruffini in festa con gli spalti colorati da 4000 magliette gialle. Dopo un primo periodo sontuoso, però, i gialloblù si vedono rimontare e sorpassare; tuttavia nel finale la spuntano ancora i neo-campioni della Coppa Italia, onorando al meglio la presenza a bordo campo dello storico trofeo.

La partita

Al palazzo dello sport del Parco Ruffini di Torino c’è aria di festa, per celebrare lo storico trionfo in Coppa Italia, evento mai successo nella storia del basket piemontese, tantomeno in quello dell’Auxilium. L’impianto per tanto pullula di tifosi con tanto di maglietta gialla celebrativa sin da due più d un’ora prima della palla a due per festeggiare il grande traguardo .

In visita all’ombra della Mole c’è, però, l’Orlandina che, seppur in un momento di emergenza e di rivoluzione, vuole provare a rovinare la festa gialloblu.

Quando si comincia a giocare il colpo d’occhio è splendido sulle gradinata esaurite in ogni ordine di posto.

Coach Galbiati schiera Blue, Colo, Garrett, Mbakwe e Washington

Di Carlo risponde con Campani, Faust, Likhodey, Maynor e Stojanovic.

La Fiat inizia a giocare a un ritmo altissimo contagiata dall’energia che sprizza l’ambiente e vola sul 14-6 dopo otto punti di Nobel Colo. Campani prova a rispondere, ma Mbakwe con due sigilli di fila costringe Di Carlo al time out sul 18-8 dopo soli quattro minuti e mezzo. Tuttavia Colo continua a “bombardare” dall’arco e Torino continua a fuggire trascinata da un Ruffini in tripudio. Debutta Pelle e trova anche una schiacciata da top ten che fa saltare in piedi il muro giallo sugli spalti: 32-15! Capo d’Orlando trova poi il bersaglio dai 6,75 m, ma Vujacic segna la settima tripla gialloblu di un primo periodo che si chiude sul 35-18.

Stojanovic e Faust provano a riaprire i giochi con uno 0-6 e Galbiati ferma tutto (35-24). Non si ferma però l’emorragia dei padroni di casa e gli ospiti completano uno 0-9 che vale il 35-27. Garrett e Mbakwe tentano di respingere l’assalto, tuttavia i bianco blu iniziano a dominare a rimbalzo d’attacco e con Campani risalgono fino al 39-34. Poeta e Vujacic riaprono la forbice fino al +8, ma l’inerzia siciliana si concretizza col 42-41 ancora a firma di Campani. Nel finale di frazione si gioca punto a punto. Vujacic riscrive +4 interno, ma Stojanovic trascina i suoi a -1 all’intervallo: 51-50.

Garett apre le danze nella ripresa, ma la Betaland impatta a quota 55. La Fiat deve ricostruire tutto da capo e lo fa grazie a Mbakwe e Vujacic, tornando avanti 65-59. Di Carlo chiama all’istante time-out e, dopo il 68-61, Capo d’Orlando piazza un 1-10 che vede il primo sorpasso ad opera di Faust sul tramontare della terza frazione: 69-71.

Lo stesso Fust gela il Ruffini all’inizio dell’ultimo periodo, seguito da Likhodeky e Woijciekoski: sul 69-77 l’Orlandina è in fuga. Salgono i decibel e Colo e Vujacic provano a risollevare le sorti gialloblu dall’arco (72-75), ma Likhodeky scrive +7 siciliano. Ancora Vujacic prende in mano le briglie piemontesi e riporta i suoi  a -2 (80-82). Blue prima impatta poi sorpassa: 83-82. Maynor non ci sta e con Campani ribalta il vantaggio: 84-86. Torino prova allora ad attaccare a testa bassa, con Capo d’Olando senza più falli da spendere, e guadagna sei tiri liberi in tre azioni: la Fiat torna avanti 89-86  52 secondi dal termine. Tuttavia la Betaland prova ad agguantare l’over time con la tripla di Maynor con 30 secondi sul tabellone. I gialloblu costruiscono l’ultimo tiro e pescano Mbakwe libero in area, ma gli ospiti fermano con un fallo (duro) il lungo nigeriano. Mbakwe in lunetta non sbaglia (91-89), lo fa invece l’Orlandina sul ribaltamento di fronte. Arriva così un fallo sistematico su Vujacic che però non chiude i conti (1/2): 92-89. I viaggianti non trovano nuovamente il bersaglio e il Ruffini può esplodere completando la giornata di festa.

Torino vince dopo aver dilapidato il vantaggio di un sontuoso primo quarto, rimontando poi il vantaggio paladino. Una Capo d’Orlando in ricostruzione risale con una rimonta clamorosa, ma cede nel finale ad una Fiat che si rianima trascinata da un’atmosfera da playoffs.

Pietro Battaglia

Tabellino  

Torino
Blue 8, Garrett 13, Pelle 9, Vujacic 26, Poeta 1, Colo 18, Washington 3, Mbakwe 14, Mazzola, Guy ne, Mittica ne, Tourè ne; all. Galbiati
Capo D'Orlando
Galipo' ne, Faust 11, Maynor 8, Atsur 9, Kulboka 8, Laganà ne, Woiciechowski 4, Likhodey 9, Campani 26, Stojanovic 14, Donda ne; all. Di Carlo