Pistoia, esordio casalingo per Strobl: «Se i tifosi non fossero presenti, li capirei. Ma...»
Tutto pronto per la 30° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26 che coincide anche con il debutto casalingo sulla panchina di Estra Pistoia Basket per coach Pete Strobl, dopo la prima sfida decisamente amara disputata domenica scorsa nel recupero della 27° giornata in casa della Pallacanestro Roseto col punteggio finale di 87-71 per gli abruzzesi. La squadra ha provato a resettare nuovamente tutto in settimana per vedersela a viso aperto, questa domenica, contro la Givova Scafati (palla a due ore 18, i cancelli apriranno alle ore 17. Arbitri dell’incontro Ursi di Livorno, Di Martino di Napoli e Bartolini di Pesaro): sfida oramai classica degli ultimi vent’anni di storia biancorossa ma le squadre approcciano l’appuntamento in maniera differente, visto che i campani sono nel gruppo di testa con ancora qualche speranza di promozione diretta mentre l’Estra vorrebbe provare a risalire la china e riagguantare perlomeno Ruvo Di Puglia e, allo stesso modo, lasciare lontana Roseto dopo l’ultimo ko. Non sarà della contesa Nicolas Alessandrini, dopo l’intervento chirurgico che ha subito qualche giorno fa, per il resto la squadra viaggia al completo con coach Pete Strobl che chiede abnegazione, costanza e durezza ai suoi per questa sfida alla Lumosquare in un clima comunque particolare.
“Se i tifosi non fossero presenti, li capirei; se vengono e sono silenziosi, li capirei ugualmente – afferma il coach di Estra Pistoia Basket – se ci supporteranno come hanno sempre fatto non posso far altro che ringraziarli ed essere felici perché sappiamo bene di non aver performato a Roseto in termini difensivi, di battaglia e di niente di ciò che volevo. Voglio usare una metafora per analizzare questo momento, dal mio arrivo in poi e per la prima volta nel campionato italiano: siamo in una nazione dove si mangia benissimo, con una cultura importante della cucina. Posso dire che sono arrivato in cucina, mi sono guardato intorno e io sono lo chef di quello che ho e devo fare il massimo, oltre che migliorare, tutti gli ingredienti a disposizione. Si può parlare di questioni tecniche e mentali ma, alla fine, il basket è questo: i risultati degli ultimi 3-4 mesi sappiamo bene che non sono quelli che si aspetta la città, i tifosi, il presidente e la squadra, di conseguenza io sono qui per cercare di aggiustare le cose. Ho le ricette giuste per farcela? Se c’è la fame da parte di tutti si arriva al risultato perché solo con quella specifica, appunto avere fame, poi mangi bene: anche io ho voglia di cercare di cambiare la direzione che ha preso la stagione per poter rendere felici i nostri tifosi”.
Di contro ci sarà un avversario tutt’altro che facile e che sta viaggiando a ritmi alti in campionato. “Durante la settimana, e comunque da quando sono arrivato, continuo ad insistere su 2-3 aspetti che sono la difesa, i rimbalzi e la mentalità da combattenti che è, probabilmente, l’aspetto più rilevante – conclude Pete Strobl, tecnico dell’Estra Pistoia Basket – I tifosi in questo momento hanno ragione: non ci sono scuse e noi non dobbiamo trovarne perché parlare dei cambiamenti fatti in questi mesi piuttosto che degli infortuni o della mancanza di fortuna serve a poco. E’ vero che c’è da fare a meno di Alessandrini, sia in partita che soprattutto durante gli allenamenti, ma come ho appena detto non dobbiamo nasconderci dietro delle scuse. Troveremo di fronte a noi un ottimo team come Scafati: li abbiamo analizzati al video in questi giorni e abbiamo visto dove possiamo provare a fare qualcosa per metterli in difficoltà ma, ovviamente, sono aspetti che tengo per me fino alla partita. Per batterli, però, c’è un punto essenziale: pensare a migliorare noi stessi, ciò che facciamo e come lo facciamo.
Domani sarà la mia prima partita da capo allenatore alla Lumosquare: sono davvero colpito dall’attenzione dei tifosi verso la squadra che, lo dice la classifica, non sta andando bene e loro sono davvero stupendi, per questo non posso far altro che ringraziarli. Mi capita di camminare per la città, vengo fermato e mi dicono ‘coach, combattiamo con voi’. Non so se ce lo meritiamo ma di sicuro è un qualcosa che non mi sarei mai aspettato vista la stagione che stiamo facendo”.